Paul Seixas sperava di potersi giocare la vittoria in vetta al Grand Colombier, ma una caduta nelle prime fasi di gara ha completamente rovinato i suoi piani: dopo un lungo inseguimento, il francese è riuscito a rientrare in gruppo, ma sulla salita finale ha ceduto 01’21” al vincitore del Toro, arrivando al traguardo sofferente e dolorante.
«La caduta è solo colpa mia», ha commentato Seixas dopo la tappa. «Ho commesso un errore stupido, e chiedo scusa ai corridori che erano vicini a me, e che ho rischiato di far cadere. Ho giudicato male una curva: pensavo che il corridore davanti a me la stesse prendendo troppo piano, invece ero io che andavo troppo veloce. Sono finito in una canalina piena di ghiaia e la mia ruota è slittata: stavamo andando a 70 km/h, per cui sono volato via, scivolando come su uno scivolo. Mi sono graffiato sull’asfalto per 20 o 30 metri, sono davvero malconcio. Mi hanno salvato i guanti, che poi erano completamente distrutti: nel finale non riuscivo a impugnare correttamente il manubrio, ma le condizioni delle mie mani sarebbero potute essere molto peggiori».
Il francese è stato premiato come combattivo di giornata. «Ma all’arrivo non ero per niente orgoglioso di me stesso: ho rovinato tutto in quella discesa. Sono orgoglioso del lavoro dei miei compagni, questo sì: quello che hanno fatto è stato davvero incredibile. Domani credo proprio che prenderò il via dell’ultima tappa: vediamo come andrà la notte, ma combatterò fino alla fine per la squadra».













