Intercettato al Wattage Festival da Sporza, sir Bradley Wiggins ha parlato delle sue preferenze. Il britannico classe 1980 si è ritirato a fine 2016 dal professionismo senza mai lasciare seriamente il ciclismo: o da vicino o da lontano l’ha sempre seguito, e c’è in particolare un corridore da cui non ha mai tolto gli occhi.
«Wout Van Aert è sempre stato il mio preferito e così continuerà ad essere», ha dichiarato senza il minimo dubbio. «Dal punto di vista estetico, penso che sia bellissimo in sella. Oltre a questo, è semplicemente una persona fantastica, un vero gentiluomo».
Per quanto riguarda gli altri nomi di spicco, in particolare verso il Tour de France che Wiggins ha vinto nel 2012, ha detto di Vingegaard: «Nelle stagioni precedenti spesso ha avuto sfortuna o proveniva da una preparazione difficile. Ora sembra più preparato che mai per quella sfida. Forse questo (la vittoria del Giro d’Italia, ndr) lo prepara perfettamente per luglio e per la battaglia con Pogacar».
Dopo una primavera impressionante, andrà al Tour anche Paul Seixas. «Ma sarà il suo primo Tour, quindi dobbiamo essere cauti – ha commentato Wiggins – Seixas ce la farà, credo, ma per quanto tempo riuscirà a tenere il passo di corridori come Pogacar e Vingegaard resta da vedere. Soprattutto, non dobbiamo mettergli troppa pressione».














