«Comunque vada – riflette Franco Pellizotti alla partenza della 20ª tappa del Giro d’Italia a Gemona del Friuli – il nostro è e rimarrà un Giro soddisfacente. Abbiamo perso il leader al secondo giorno ma poi abbiamo portato la maglia rosa per quasi due settimane, e vinto una tappa con Segaert. Certo, chiudere con la maglia bianca finale sarebbe bello…».
E oggi tappa decisiva.
«Vediamo cosa succederà nelle prime fasi di corsa, e al primo passaggio sulla salita. Il tesoretto che dobbiamo difendere è minimo, ma ci proveremo».
Sei soddisfatto di com’è andata ieri?
«Sì, è stata una buona giornata. Per Eulalio era la prima esperienza da uomo di classifica in una tappa del genere, e se l’è cavata abbastanza bene. Con Caruso volevamo vincere la tappa, ma gli altri avevano qualcosa in più».
Non avete pensato di fermare Caruso per aspettare Eulalio a un certo punto?
«Per un momento sì, sull’ultima salita, quando abbiamo capito che Damiano non poteva più vincere. Ma ormai mancavano solo 3 chilometri, e fermarlo non avrebbe avuto senso: non avrebbe potuto dare una mano ad Afonso su una salita così dura».
E oggi, invece?
«Oggi è una tappa completamente diversa, Damiano starà accanto ad Afonso tutto il giorno».
Ti aspetti che la Visma controlli la corsa?
«Sì, non è una tappa difficilissima da gestire oggi. Secondo me il loro obiettivo di giornata, più che la tappa, è la maglia bianca».












