Paula Blasi, da promessa dell’atletica a vincitrice della Vuelta e stella della nuova generazione

Paula Blasi sorride dopo aver tagliato il traguardo sull'Angliru alla Vuelta di Spagna 2026. È la prima spagnola a vincere la corsa di casa (foto: Unipublic/Cxcling /Antonio Baixauli)

Un ampio ricambio generazionale sta per travolgere il gruppo. La Vuelta di Spagna conclusa una settimana fa ha avvisato chi non se ne fosse ancora accorto. Ad annunciarlo, sulle strade spagnole, sono state Paula Blasi, Juliette Berthet, Marion Bunel e Petra Stiasny. Questi i nomi del quartetto di testa sulle aspre pendenze dell'Angliru, nel finale dell'ultima tappa. L'alba di nuova era per celebrare la prima comparsa di questa storica salita nella corsa femminile. Età media delle quattro: ventidue anni. A vincere quest'ultima tappa, in solitaria, è stata Stiasny, svizzera della Human Powered Health. Una sorpresa assoluta. Dietro di lei Blasi, staccata negli ultimi due chilometri. A quarantatré secondi di ritardo le francesi Berthet e Bunel. Più indietro, ma fino a quel momento in maglia rossa, la 36enne Anna Van der Breggen, la sconfitta di giornata. L'olandese, scavalcata da Blasi in classifica generale, ha ceduto il testimone. A 23 anni, l'astro nascente della UAE Team ADQ è diventata la prima spagnola a vincere la corsa di casa. Ma soprattutto il volto principale di una nuova generazione che sta per appropriarsi della scena ciclistica mondiale senza chiedere il permesso. Una vera e propria irruzione, come quella di Blasi stessa, che fino ai primi giorni del 2024 non era nemmeno una ciclista...

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