Giro d’Italia, De Lie sulle difficoltà della 3ª tappa: «Non mi sono mai sentito così male»

Arnaud De Lie in una foto d'archivio
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Dopo una settimana o al più dieci giorni dal via del Giro d’Italia, Arnaud De Lie si ritirerà. Così aveva deciso la squadra, perché le salite che verranno poi saranno troppo dure.

Ma troppo dura è stata anche la salita posta a metà percorso della terza frazione, l’ultima in Bulgaria, dove De Lie è andato completamente in difficoltà anche per i problemi di stomaco che ha avuto nei giorni scorsi. Pur riuscendo a rientrare sul gruppo, è stato l’unico degli sprinter a non disputare la volata. «Non credo di essermi mai sentito così male», ha dichiarato a Het Nieuwsblad.

Secondo Gerard Ackerl, medico della Lotto Intermarché, «è un’ipotesi, non una certezza» che parte del problema siano stati i postumi dei problemi di stomaco che avevano messo De Lie e compagni KO proprio prima della Grande Partenza.

«È chiaro che hanno contratto una gastroenterite. Guarire da una cosa del genere richiede un enorme sforzo fisico. Siamo quasi certi che miglioreranno nei prossimi giorni. Nel caso di Milan Menten, lo abbiamo fatto entrare solo quando eravamo sicuri al cento per cento che non ci fosse alcun pericolo per la sua salute. È andato al pronto soccorso perché volevamo escludere qualsiasi altro problema, ad esempio di natura cardiologica. Inoltre, ogni organismo reagisce in modo diverso. Milan guarirà più velocemente perché si è ammalato prima? Non possiamo dirlo. Sappiamo solo che guariranno. La misura più importante che abbiamo preso è stata quella di metterli nella stessa stanza».