Strategia nutrizionale, come e quanto può influenzare le prestazioni

Tempo di lettura: 3 minuti

Mangiare tanto e bene è il primo, imprescindibile passo per ottenere prestazioni costanti e avvicinarsi al massimo delle proprie capacità, sia in gara che in allenamento. Una base alimentare solida, equilibrata e adeguata ai carichi di lavoro resta infatti il vero fondamento della performance negli sport di resistenza come il ciclismo, la corsa o il triathlon. Ma esiste anche un elemento, spesso trascurato o poco conosciuto, capace di offrire un ulteriore vantaggio per le nostre prestazioni. La realizzazione di una strategia nutrizionale precisa prima di ogni gara (o uscita lunga) è un fattore determinante per la buona riuscita di quest’ultimi e tanti atleti, dai più esperti fino a quelli alle prime armi, ancora non sfruttano a pieno questo alleato invisibile.

Cosa si intende con “strategia nutrizionale”? 

Con strategia nutrizionale non si intende soltanto di mangiare durante lo sforzo, ma di pianificare in modo metodico l’assunzione di carboidrati per sostenere il rendimento nel tempo, evitare crisi di fame, limitare i cali di energia e favorire un recupero più rapido nelle ore successive all’attività. Ogni sforzo richiede un differente fabbisogno energetico e un’avanzata conoscenza del proprio corpo e dei propri consumi permette di migliorare le performance molto più di quanto si possa pensare.

La preparazione della propria strategia nutrizionale inizia con un principio fondamentale, ossia quello di non improvvisazione. In base alla durata e all’intensità dello sforzo previsto, è utile definire in anticipo quando, come e in che forma assumere carboidrati, distribuendoli lungo tutto l’arco della prova. Una strategia ben costruita permette infatti di mantenere più stabili le riserve energetiche e ritardare l’insorgenza della fatica. 

Formula 2:1, fondamentale per mangiare “di più”… 

Una volta appreso come pianificare in maniera corretta la propria strategia nutrizionale, è possibile che vi sarete imbattuti in uno specifico quesito: come e quali carboidrati dovrei assumere? In base alla tipologia di sforzo è possibile optare per cibo solito, come barrette o caramelle masticatili, gel, gelatine o carboidrati liquidi da sciogliere comodamente in borraccia. In termini di assimilazione, invece, per spingere il proprio corpo oltre la soglia tradizionale dei 60 grammi di carboidrati per ora, è necessario assumere prodotti realizzati con la formula 2:1.

Si tratta del rapporto tra glucosio e fruttosio che, grazie all’utilizzo di due diversi trasportatori intestinali (SGLT1 per il glucosio e GLUT5 per il fruttosio) permette di aumentare la capacità di assimilazione dei carboidrati, superando la soglia dei 60 grammi per ora e arrivando anche oltre i famigerati 100 grammi all’ora assunti dai ciclisti professionisti. Il vantaggio diventa dunque significativo nelle prove di lunga durata, dove il mantenimento dell’energia disponibile diventa un fattore ancora più determinante. Naturalmente, arrivare ad assimilare quantità così elevate di carboidrati richiede allenamento anche dal punto di vista intestinale: è proprio per questo motivo che è sempre una buona idea simulare fuori dalle competizioni le strategie nutrizionali da adottare in gara.

Il mercato offre oggi moltissimi prodotti con caratteristiche nutrizionali apparentemente simili. Scegliere gli integratori adatti a soddisfare le proprie necessità non è semplice. Enervit, partner nutrizionale di UAE Emirates XRG, ha sviluppato insieme al Team un’ampia gamma di prodotti, con una formula innovativa, a base di glucosio e fruttosio in rapporto 2:1. Sono prodotti altamente tollerabili che consentono agli atleti più esigenti di sostenere apporti di carboidrati superiori a 60 g per ora, spingendosi fino a 90 g/h e oltre, massimizzando la performance negli sport di endurance. Sono tanti i formati fra cui poter scegliere a seconda delle proprie esigenze e preferenze: Gel, barrette energetiche Carbo Bar, Carbo Chews, Carbo Jelly e miscela Isocarb da sciogliere in borraccia.