Liegi-Bastogne-Liegi, Seixas: «Stare dietro a Pogacar è stato straordinario, poi gli ho detto che mi ha fatto male»

Seixas parteciperà al Tour de France 2026 (Foto A.S.O./Billy Ceusters)
Tempo di lettura: < 1 minuto

Al via della Liegi-Bastogne-Liegi, Paul Seixas non era solo uno dei principali rivali di Tadej Pogacar, ma anche il più giovane tra tutti i partenti. E alla fine, con i suoi 19 anni e 214 giorni, è arrivato 2°: il record di più giovane vincitore di una corsa, tanto, l’ha già segnato 4 giorni fa alla Freccia Vallone.

A Spazio Ciclismo ha raccontato: «Ho avuto sensazioni fantastiche. Onestamente mi sentivo benissimo e fare secondo in una Monumento è qualcosa di eccezionale. Lo sforzo che ho fatto sulla Redoute è stato massimo e in cima ero davvero a tutta. Mi son detto che dovevo cercare di stringere i denti fino alla fine per giocarmi tutto in una volata finale tra noi. Pogacar è stato più forte, mi è mancato qualcosa e ho cercato di tenere fino in fondo come potevo».

Poi Seixas ha spiegato meglio cosa è accaduto sulla Cote de la Redoute, dove è stato l’unico a tenere il ritmo del campione del mondo.

«Ero a un passo dallo scoppiare, ma è stato qualcosa di straordinario riuscire a stargli dietro. Sulla cima, dove la pendenza diminuisce, ha rallentato e mi è ha fatto comodo. Penso che comunque ci conveniva entrambi collaborare per assicurarci di giocarci il successo tra noi. Poi chiaramente è stato più forte, ma tornerò per fare di meglio. Ho dato il 100%, e anche i miei compagni. È stata una giornata durissima per tutti, abbiamo fatto un grande lavoro, non ho mai avuto problemi di alcun tipo».

Infine il giovane Seixas ha raccontato un aneddoto simpatico: «Sarei contento di rivederlo presto, ma vedremo. Ho detto a Tadej che mi ha fatto male e lui mi ha detto che anche lui si era fatto del male».