Valter: «Il ciclismo mi aveva esaurito, ero stanco di cercare sempre miglioramenti»

Attila Valter è stato tre volte campione nazionale ungherese nella prova in linea e due a cronometro (Foto da Instagram @valterattila)
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Attila Valter, approdato quest’anno al Bahrain Victorious dopo tre stagioni alla Visma, racconta a CyclingPro un inizio di stagione non esaltante dal punto di vista dei risultati, ma una ritrovata serenità personale.

«Cambiare è stato molto bello. I cambiamenti sono sempre buoni, necessari. Credo sia arrivato nel momento giusto della mia vita, anche se ancora non si è visto nei risultati. Mi sto godendo sempre di più le mie giornate e la mia vita. Penso che questo porterà di nuovo potenza nelle gambe. Ora sono felice».

Il problema, spiega Valter, è stato mentale. «Il ciclismo mi aveva esaurito, ero stanco. Mi concentravo troppo sul perdere peso, sull’essere in forma, chiedendomi se fossi bravo abbastanza. Una sorta di crisi di mezza carriera, che forse nei ciclisti arriva prima. Ero sicuramente in quello stato e il mio corpo rispondeva in quel modo. Anche quando avevo buone sensazioni, il mio corpo era come limitato».

Valter ha trovato una nuova consapevolezza. «Quando ti focalizzi su come migliorare, finisci sempre per sentire che ti manca qualcosa. Sono giunto al punto di realizzare che non mi manca nulla. Ho tutto ciò che mi serve e che mi rende felice, quindi mi concentro su questo e sento la bici andare ogni giorno più veloce».