Dopo il trionfo alla Parigi-Roubaix, Wout van Aert ha già nel mirino l’appuntamento successivo: i Mondiali di Montréal 2026 (20-27 settembre). Il ct del Belgio Serge Pauwels è fiducioso, ma avverte: «Pogacar sarà difficile da battere, ma con Wout e Remco Evenepoel abbiamo una carta in più».
La vittoria nella Regina delle Classiche, spiega Pauwels a Wielerflits, potrebbe segnare una svolta: «Il fattore chiave è stato che ha osato prendere il comando. Non correre in modo passivo, ma creare la gara da solo. Sono certo che questo porterà a grandi cambiamenti, anche nella definizione del programma. Penso che nei prossimi anni non dovrà più fare scelte e potrà sfruttare ogni opportunità».
Rispetto al 2025, quando rinunciò ai Mondiali, stavolta non ci sono dubbi: «Disse subito: ‘Voglio assolutamente andare in Canada’. L’idea ha iniziato a maturare e, dopo questa primavera, diventerà gradualmente il suo prossimo obiettivo. Compirà 32 anni a settembre e lì potrà cogliere un’opportunità unica».
Pauwels sottolinea l’importanza della preparazione: «Il percorso di Montréal prevede dodici giri. La cosa più importante è uscire bene dalla Vuelta. Sappiamo tutti che uscire da un Grande Giro lo rende ancora più forte».













