TADEJ POGACAR VINCE LA STRADE BIANCHE 2026! Il campione del mondo lo ha fatto per la quarta volta, mai nessuno come lui e Fabian Cancellara superato e lasciato a quota tre. Un fuoriclasse senza precedenti nella storia che però un giorno dovrà fare i conti con il futuro che sta arrivando: sì, perché Paul Seixas della Decathlon CMA ha fatto un’impresa forse ancora più grande a soli 19 anni chiudendo in seconda posizione.
Il francese ha addirittura staccato Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) sullo strappo di via Santa Caterina, lasciando al messicano “solo” la terza posizione. Grande Francia in questa corsa senese vista anche la quarta piazza di Romain Gregorie (Groupama-FDJ) davanti a Gianni Veermersch (Red Bull-Bora) e Jan Christen (UAE Team Emirates XRG).
Poco più staccato Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5) davanti a Matteo Jorgenson (Visma Lease a Bike), Andreas Kron (Uno-X Mobility) e Wout Van Aert (Visma Lease a Bike), che chiude la top-ten di questa edizione della Strade Bianche. Italiani? Non pervenuti. Il primo è Andrea Vendrame (Jayco-AlUla), sedicesimo a 6’57”.
16.32: Ed eccoci ai meno cinque! Situazione completamente invariata.
16.25: Entriamo negli ultimi dieci chilometri di gara con Pogacar che mantiene un vantaggio di 1’19” su Seixas e Del Toro. A 1’40” gli altri.
16.19: Seixas ha accelerato, ma sulla sua ruota è piombato Isaac Del Toro, il quale non dà cambi al francese. I due hanno comunque guadagnato una decina di secondi su Christen, Pidcock, Jorgenson, Gregoire e Veermersch.
16.13: Tadej Pogacar si “mangia” anche il suo settore, quello che gli è stato dedicato di Colle Pinzuto. A questo punto mancheranno solo Le Tolfe. Intanto, dietro non cambia la situazione con Christen, Del Toro, Seixas, Pidcock, Jorgenson, Grégoire e Veermersch a 1’32”.
16.07: Pensate che dal 2020 ad oggi, Tadej Pogacar ha sempre vinto la prima corsa della sua stagione. Volta Valenciana nel 2020, UAE Tour nel 2021, 2022 e 2023, Strade Bianche nel 2024, 2025 e probabilmente anche 2026.
15.56: Grégoire e Veermersch rientrano sui cinque inseguitori di Pogacar. Il distacco però rimane impossibile da colmare a meno di crolli del campione del mondo.
15.46: Christen, Del Toro, Seixas, Pidcock e Jorgenson provano ad evadere dal gruppetto degli inseguitori.
15.38: Ed eccoci sulle Tolfe. Ovviamente lo sloveno non cede neppure un colpo, anzi sembra trovare settore dopo settore la forza guadagnare sempre di più.
15.30: Pogacar è entrato nel settore di Colle Pinzuto con addirittura un minuto e mezzo di vantaggio sui più immediati inseguitori.
15.21: Non una buona notizia, invece, per l’Italia. Nessun nostro corridore appare nei primi gruppi. Il plotoncino Del Toro si ingrandisce con Bilbao, Lapeira, Healy, Valgren, Braz Alfonso, Simmons, Veermersch, Van Aert e Kron.
15.12: Intanto su Del Toro e Seixas sono rientrati anche Pidcock, Jorgenson e Grégoire. Sono però distanti oltre un minuto e dieci secondi dal battistrada.
15.02: Tutto troppo facile per il campione del mondo che si sta involando verso l’ennesimo successo in carriera.
14.53: Pogacar ha un vantaggio di circa dodici secondi su Seixas e Del Toro.
14.49: Ed ecco che va via Pogacar! Parte l’assolo del campione del mondo! Monte Sante Marie regala sempre un grande spettacolo.
14.45: Vanno via in quattro! Ovviamente c’è Pogacar, con Del Toro, Seixas e Jorgenson.
14.37: Isaac Del Toro e Tadej Pogacar sembrano muoversi all’unisono. Il messicano è sulla ruota del suo compagno di squadra.
14.31: Il gruppo è ormai allungatissimo, velocità davvero alte che hanno permesso di rientrare sul gruppo dei fuggitivi.
14.25: Ci sono circa 40 corridori rimasti nel gruppo dei migliori.
14.13: Siamo sullo sterrato di San Martino in Grania! Ben 9,4 chilometri di terriccio dove tutto può davvero succedere.
14.04: Torniamo alla Strade Bianche maschile dove i 9 battistrada hanno recuperato un po’ di vantaggio portandosi a 1’20” dal gruppo.
13.58: Finita la Strade Bianche Women con la vittoria di Elise Chabbey! Incredibile Elisa Longo Borghini sulla salita tremenda di via Santa Caterina, ma poi si è dovuta arrendere al quarto posto. Sul podio, quindi, anche Niewiadoma e Koch.

13.55: 88 chilometri fatti, 115 chilometri mancanti. Sono passate due ore di corsa!
Seconda ora di corsa!
13.52: All’uscita dal quinto settore, i battistrada hanno solo 35” di vantaggio sul gruppo.
13.50: Citato George Bennett, campione nazionale neozelandese, ecco tutti gli altri campioni nazionali in gruppo: Del Toro (Messico), Simmons (Stati Uniti d’America), Dina (Ungheria), Conca (Italia), Buttigieg (Malta).
13.46: Cadono tre corridori nel gruppo: George Bennett (NSN Cycling Team), Aaron Dockx (Alpecin-Premier Tech) e Markus Hoelgaard (Uno-X Mobility).
13.40: Comincia il settore numero 5: Pieve a Salti, è lungo 8 chilometri e ha una salita con la pendenza massima dell’11%.
13.38: Sta finendo il quarto settore, costato ai 9 battistrada in totale un minuto. Hanno ora 58” di vantaggio.
13.33: Ritorniamo ai favoriti. Abbiamo citato Pogacar, Van Aert e Pidcock. Cosa ne pensate, invece, del nome di Paul Seixas? Ecco la sua intervista.
13.28: Torniamo alla corsa maschile, dove i battistrada nei primi chilometri del lungo settore di Lucignano d’Asso hanno perso una cinquantina di secondi sul gruppo. Ora hanno 1 minuto tondo.
13.26: Vi aggiorniamo sulla corsa femminile perché sta letteralmente scoppiando con Elisa Longo Borghini! L’ornavassese, sola assieme a Chabbey, continua a rilanciare con scatti.
13.24: Il gruppo arriva sul quarto settore della Strade Bianche. Si tratta di Lucignano d’Asso, lungo ben 11,9 chilometri.
13.15: Ultimi 20 chilometri per la Strade Bianche femminile, che vede 13 atlete con un largo vantaggio di 2’47” sul gruppo. La vittoria si giocherà tra di loro, ci sono: Chabbey, Koch, Niewiadoma, la campionessa del mondo Vallieres, Ruegg, Pieterse, Van Anrooij, Fisher-Black, Trinca Colonel, Lippert, Vos, Longo Borghini e Włodarczyk. Tra i grandi nomi assenti davanti, Demi Vollering.
13.11: Anche il gruppo, così come la fuga 1’55” fa, ha scollinato la salita di Montalcino: 5,5 chilometri alla pendenza media del 5,2%. Ora si stanno tutti dirigendo verso Torrenieri.
13.09: Tra l’altro, non solo Pogacar sta debuttando nel 2026 con la Strade Bianche. Anche Tibor Del Grosso, che è in fuga. Il neerlandese, però, ha la “scusa” del ciclocross: ha lasciato il fango l’1 febbraio con i Mondiali di Hulst dove è arrivato 2° alle spalle del connazionale Van der Poel.
13.05: Tra gli altri favoriti, oltre a Pogacar e Van Aert, c’è Tom Pidcock. Ecco le sue parole rilasciate ai giornalisti.
13.02: Alessandro Petacchi, intervistato dal nostro Davide Bernardini, ha confermato che lo sloveno è «strafavorito», ma che spera in una vittoria di Wout Van Aert. Avete visto l’intervista? Cliccate qui per recuperarla, troverete sia il video che la trascrizione.
12.59: Il favorito è senza dubbio alcuno Tadej Pogacar, che sul podio delle presentazioni si è presentato sereno e contento come sempre.

12.57: I nove battistrada hanno 1’50” di vantaggio sul gruppo.
12.55: 158 chilometri al traguardo e 45 chilometri fatti: è passata la prima ora di Strade Bianche!
Prima ora di corsa!
12.52: Tra i corridori al via, Alberto Bettiol (XDS Astana Team) è quello nato più vicino alle zone della corsa. I nostri inviati lo hanno intervistato: trovate contenuti sia sulla nostra pagina Instagram che sul nostro sito.

12.47: Sembra la fuga buona, hanno già più di un minuto di vantaggio sul gruppo.
12.43: Intanto si è formato un primo gruppetto di battistrada! Sono in 9: Tibor Del Grosso (Alpecin), Martin Marcellusi (Bardiani), Jack Haig (Ineos), Patrick Konrad (Lidl Trek), Samuele Zoccarato (Mbh Bank), Adrien Boichis (Red Bull), Anders Foldager (Jayco), Tim Rex (Visma), Davide Toneatti (Astana).
12.41: Non perdetevi le interviste raccolte dai nostri inviati a Siena! L’ultima uscita è quella ad Alessandro De Marchi, che sta partecipando alla Strade Bianche per la prima volta nelle nuove vesti da direttore sportivo. Cliccate qui per leggere quanto raccolto dal nostro Michele Gaiffi.
12.37: Non è giornata per Luca Paletti. Il corridore della Bardiani CSF 7 Saber abbandona la corsa. Intanto il gruppo corre compatto a una media di quasi 47 chilometri orari.
12.36: Tra i corridori che debuttano in una corsa World Tour c’è il campione nazionale maltese, che corre chiaramente con la Polti VisitMalta: Aidan Buttigieg. Una curiosità: il classe ’97 è nato australiano e ha cambiato cittadinanza nel 2022. Con lui, la Professional di licenza italiana ha convocato: Adrian Benito, Gabriele Bessega, Dario Giuliano, Francisco Munoz, Andrea Pietrobon e Diego Pablo Sevilla.

12.28: Il settore di Radi è riuscito a fare la differenza: una quindicina di corridori si sono allontanati dal gruppo.
12.26: Ecco il terzo settore, quello di Radi. È lungo 4,4 chilometri e ha un “fratello”, il settore 3bis che però arriverà tra qualche chilometro.
12.25: Accelerazione in gruppo, intanto, da parte di Timo Kielich. Il belga classe ’99 è arrivato alla Visma|Lease a bike quest’anno dopo tanti anni tra il vivaio e la World Tour dell’Alpecin.
12.21: Primi 3 ritiri in gruppo: salutano già Kim Heiduk (Ineos Grenadiers), Albert Withen Philipsen (Lidl-Trek) e Robbe Dhondt (Team Picnic PostNL)
12.14: Il gruppo, ancora compatto, è arrivato al settore numero 2: Bagnaia, lungo 3,5 chilometri.
12.11: 25 squadre al via e 175 partenti. Oltre alle 18 World Tour, quindi, ci sono 7 Professional. Per una, in particolare, l’invito vale oro più che per altre: parliamo della neo-nata Mbh Bank CSB Telecom Fort. La squadra, seguita in ammiraglia dall’esperto Gianluca Valoti, ha portato: Budzinski, Cretti, il campione nazionale ungherese Dina, Fancellu, Nespoli, Verre e Zoccarato.

12.08: Con i dorsali dal 71 al 77, ecco i corridori della Ineos al via della Strade Bianche. La squadra ha portato: Haig, Hamilton, Heiduk, Laurence, Rivera, Schmidt e Swift.

12.06: Il gruppo è sul primo settore di sterrato: Vidritta, lungo 2400 metri.
12.03: Al momento sono due le squadre che stanno tenendo le redini della corsa: Ineos Grenadiers e Team Polti VisitMalta.
12.00: Subito una caduta di 7 corridori: coinvolti anche Thompson della Lotto-Intermarché e Venturini della Unibet Rose Rockets. Tutti, comunque, sono subito ripartiti con le loro bici.
11.55: VIA, VIA, VIA! La Strade Bianche 2026 è partita!
11.45: Partenza neutrale per gli uomini! Si parte verso il Chilometro Zero.
11.40: Sono 4,6 i chilometri di gara neutralizzata prima del via vero e proprio.
11.38: Tutto pronto, i corridori si stanno incolonnando nei pressi della Fortezza Medicea di Siena!
11.34: Tra una decina di minuti partirà la gara maschile. Quella femminile, intanto, ha lasciato la Fortezza Medicea ormai da un’ora. Al momento la situazione gara vede la canadese Alison Jackson in testa con qualche secondo di vantaggio sul gruppo. Ve la ricordate quando vinse la Parigi-Roubaix nel 2023?
11.30: Buongiorno da Siena! Cari amici e lettori di Bicisport, benvenuti alla diretta testuale della Strade Bianche 2026.

La ventesima edizione della Strade Bianche sta per cominciare! Una corsa nata come Eroica nel 2007 e che in pochissimo tempo si è fatta largo nel panorama internazionale, divenendo la vera classica di apertura della stagione. Gli sterrati sono l’anima di questa corsa unica, tanto amata quanto odiata dai corridori per le difficoltà nel pedalare tra la polvere della ghiaia. L’arrivo in Piazza del Campo a Siena, così come la partenza dalla Fortezza Medicea, completano uno scenario unico che non si può ritrovare da alcuna parte.
Strade Bianche: il percorso

Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 64 km di strade sterrate divise in 14 settori (dei quali 11 sono in comune con la corsa femminile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie.
Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto fino a raggiungere il 1° settore sterrato (2.4 km) praticamente rettilineo costantemente in lieve discesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (4.8 km), prima vera asperità della corsa che presenta un lungo tratto in salita con pendenze anche oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km). Segue un tratto di circa 30 km che attraverso Buonconvento porta sulla “Cassia” e di lì alla salita di Montalcino (asfaltata) seconda asperità di giornata (4 km, 5%).
Gli sterrati
Dopo Torrenieri, iniziano il 4° (11.9 km) e 5° (8.0 km) settore, che sono intervallati da solo 1 km di asfalto, entrambi impegnativi, ondulati, molto nervosi e con parecchie curve e saliscendi. Dopo il secondo passaggio in Buonconvento si ripercorre la “Cassia” per raggiungere Monteroni d’Arbia dove inizia il settore successivo (6° – San Martino in Grania, 9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a tornanti che immette nuovamente nell’asfalto.
A Ponte del Garbo (Asciano) inizia il 7° settore sterrato (11.5 km, il più impegnativo della corsa), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi, tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze).
Dopo Castelnuovo Berardenga un breve tratto asfaltato porta a Monteaperti dove subito dopo c’è l’8° settore di soli 600 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia dove si entra nel circuito di 30 km.
Dopo Pieve a Bozzone il circuito propone il 9° settore (Colle Pinzuto 2.4 km) con pendenze fino al 15%. Pochi chilometri dopo è posto il 10° settore delle Tolfe (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%).
Gli ultimi chilometri
Poco dopo le Tolfe, al primo passaggio, si entra nell’inedito settore della Strada del Castagno (11° settore, 700 m) che porta ad alcuni passaggi impegnativi su asfalto fino a Pontignano, Ponte a Bozzone e San Giovanni a Cerreto dove si imbocca il 12° sterrato (Montechiaro 3.3 km) percorso nelle prime edizioni della corsa. Al termine di questo settore, a Vico d’Arbia, si conclude l’anello.
Si percorrono quindi una seconda volta i settori di Colle Pinzuto (13°) e delle Tolfe (14°) svoltando verso Siena quando restano poco più di 10 km all’arrivo a Siena.
Gli ultimi km si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 m in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.












