Più tessuto, più velocità e controllo: cosa raccontano i nuovi guanti della UAE Team Emirates XRG

UAE Team Emirates
I nuovi guanti della UAE Team Emirates XRG
Tempo di lettura: 2 minuti

Negli ultimi giorni di corsa è emerso un particolare interessante che va oltre il semplice dettaglio estetico: alcuni corridori della UAE Team Emirates XRG stanno utilizzando guanti più lunghi del normale, con una copertura che si estende maggiormente sulle dita rispetto ai modelli tradizionali. Osservando le immagini frontali, si nota chiaramente come il tessuto vada a coprire una porzione più ampia di pelle esposta all’aria, creando una continuità tra mano e leva che risponde a esigenze di comfort, aerodinamica e sicurezza.

Il punto di partenza è la trasformazione delle leve moderne. Negli ultimi anni sono diventate più voluminose, con superfici di appoggio più ampie e una forma progettata per garantire controllo e stabilità in ogni posizione. Questo ha aumentato il ruolo della mano non solo come punto di comando, ma come vera superficie di interfaccia tra atleta e bicicletta. In questo contesto, avere un guanto che protegge anche la parte terminale delle dita significa migliorare la qualità del contatto, ridurre lo sfregamento ripetuto e limitare la formazione di calli sui polpastrelli. La mano lavora in modo più stabile, scivola meno e la trasmissione di forza e sensibilità verso la bici diventa più uniforme.

C’è poi la questione aerodinamica, che si collega direttamente a quanto avevo approfondito in un precedente articolo. Coprire quanta più pelle possibile con tessuti tecnici significa offrire all’aria una superficie più uniforme e prevedibile. Il tessuto, quando progettato per interagire con il flusso d’aria, può risultare più efficiente della pelle nuda, contribuendo a ridurre la resistenza aerodinamica. È lo stesso principio che ha guidato l’evoluzione dell’abbigliamento moderno, dalle maniche lunghe alle calze aero. (qui l’articolo).

Estendere il guanto sulle dita rientra perfettamente in questa logica di continuità aerodinamica. Una mano meno frammentata dal punto di vista del flusso contribuisce, anche se in piccola parte, all’efficienza complessiva. In un ciclismo dove ogni dettaglio viene ottimizzato, anche pochi millimetri di tessuto possono assumere un significato preciso.

Ma l’aspetto forse più interessante riguarda la sicurezza. Negli ultimi anni si è visto sempre più spesso corridori gareggiare senza guanti, privilegiando la sensibilità diretta sul manubrio. Eppure il guanto resta uno dei pochi elementi in grado di offrire una protezione immediata in caso di caduta, salvaguardando una zona estremamente esposta e delicata. Le mani sono fondamentali non solo per il controllo del mezzo, ma anche per la continuità della corsa nei giorni successivi: una ferita o una lesione può compromettere presa, stabilità e fiducia.

Se oggi la spinta a indossarli arriva dalla ricerca della prestazione — migliore presa, maggiore stabilità, ottimizzazione aerodinamica — il risultato è doppiamente positivo. La performance diventa il veicolo per riportare attenzione su un accessorio che migliora il controllo del mezzo e protegge il corridore.