Le bici del World Tour, la Ridley Noah Fast 3.0 del team Uno-X Mobility di Johannessen e Cort

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Ridley è sponsor tecnico del team Uno-X Mobility dall'anno scorso.
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Il team norvegese Uno-X Mobility è la prima new entry del triennio World Tour 2026-2028. Il grande salto di categoria è avvenuto grazie ad un percorso di crescita graduale che ha portato la ex Continental “Norwegian Development Team” ad essere una delle migliori 18 squadre al mondo in sole sei stagioni. Il team Uno-X è sempre stato supportato dal brand taiwanese Dare ma dalla passata stagione l’ingresso di Ridley come sponsor tecnico ha assicurato tantissima visibilità ad uno dei telai più aggressivi del World Tour. Si chiama Noah Fast 3.0 ed è la terza generazione del modello aero della casa fiamminga. 

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Le Ridley Noah Fast 3.0 del team Uno-X Mobility sono montate con gruppi Sram Red AXS.

Noah Fast 3.0 è una bicicletta del Nord, per il Nord. Il telaio è stato sviluppato con l’unico criterio di massimizzare l’efficienza aerodinamica, motivo per cui le forme del telaio sono assolutamente uniche nel loro genere. Il peso non è stato un fattore particolarmente importante durante la fase di sviluppo: telaio, forcella e reggisella fermano l’ago della bilancia a circa 1.600 grammi, mentre la bicicletta completa sfiora i 7,5 chilogrammi. Poco male, visti gli 8,5 watt di differenza (alla velocità di 50 chilometri orari) rispetto alla precedente Noah Fast. 

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Le ruote delle bici del team Uno-X Mobility sono DT Swiss.

La forcella, completamente dritta, presenta degli aerodinamici foderi a baionetta, oltre ad un design particolarmente “allungato”. Seguendo lo stesso concetto ingegneristico è stato sviluppato anche il cono sterzo: quest’ultimo, grazie alle regole UCI sulle forme dei tubi, presenta una sagoma veramente estremizzata. Ma la profondità della zona anteriore del telaio non è l’unico tratto caratteristico di Noah Fast 3.0, poiché l’integrazione del manubrio Deda col telaio permette di mantenere una pulizia estetica veramente eccezionale. La restante porzione della bicicletta è decisamente più in linea con le sagome convenzionali dei telai aero. Il carro posteriore presenta due pendenti parecchio ribassati e un passaggio gomma ampio fino a 34 millimetri di larghezza. 

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Il manubrio Deda è integrato con il telaio.

La livrea 2026 è completamente diversa rispetto a quella della stagione precedente. La verniciatura oro del 2025 lascia spazio a un’accesa tonalità di rosso opaco, mentre la zona del reggisella è impreziosita da linee geometriche bianche su fondo nero. La bandiera norvegese sul carro posteriore è un dettaglio che richiama il forte legame del team con il territorio di provenienza. 

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Le selle della Ridley Noah Fast 3.0 sono Prologo.

Le Ridley Noah Fast 3.0 del team Uno-X Mobility sono montate con gruppi Sram Red AXS e ruote DT Swiss. Il legame col marchio svizzero è uno dei più longevi del gruppo: la compagine norvegese pedala infatti su cerchi DT Swiss fin dal 2018. Le selle sono fornite da Prologo e i copertoncini da Continental. Infine, la partnership con Deda Elementi è rimarcata dagli adesivi presenti sul manubrio Nimbus Aero cockpit sviluppato appositamente per Noah Fast 3.0.

Aerodinamica, senza mezze misure, la Noah Fast 3.0 del team Uno-X Mobility è una delle poche bici “puriste” (e non all round) rimaste nel gruppo professionistico.