Kuss: «Essere gregario è più facile, non c’è pressione»

Kuss
Sepp Kuss in maglia rossa alla Vuelta di Spagna 2023 (foto: SprintCycling)
Tempo di lettura: < 1 minuto

Anche in questo 2026 Sepp Kuss rimarrà fedele alla sua identità di gregario di lusso, pur senza rinunciare a cogliere le opportunità che si presenteranno. Il vincitore della Vuelta 2023 ha confermato che il suo ruolo principale sarà supportare Jonas Vingegaard nei Grandi Giri, con la possibilità di giocarsi le proprie carte in alcune giornate.

«È sempre più facile essere gregario perché non si ha lo stress mentale di un leader – ha dichiarato Kuss in un’intervista a Marca – Molte volte mi riescono cose molto buone senza troppa pressione e quando si presenta un’occasione la colgo. Quasi tutte le mie vittorie sono arrivate così, in circostanze un po’ inaspettate».

Uno dei momenti in cui potrebbe avere più libertà è il Giro d’Italia, dove Vingegaard cercherà la Tripla Corona. «Il Giro è forse più aperto del Tour e lì vedremo se avrò libertà. Tutto dipende da dove si troverà Jonas, da come si svilupperà la gara. Speriamo che si presenti un’opportunità».

Kuss ha chiuso ribadendo la sua filosofia: «Non sono mai stato uno che voleva assolutamente essere leader […] Mi piacerebbe ripetere un’esperienza [come alla Vuelta 2023], anche se so che le circostanze erano molto diverse. In generale, la quotidianità come gregario mi piace di più. Mi motiva molto pensare di vincere una tappa regina in qualsiasi grande gara. Ma se svolgo il mio ruolo di gregario nei momenti importanti, anche questo mi soddisfa molto».