«Questo quinto posto è un risultato abbastanza rilevante», dice Filippo Fontana, rientrato ieri sera dall’Olanda. Il trevigiano è fin troppo modesto: la sua prestazione a Hulst, in un palcoscenico di primissimo piano come un mondiale di ciclocross, è stata davvero notevole. Ieri, dietro a un terzetto di predestinati (sua maestà Van der Poel, il suo possibile erede Del Grosso e il figlio d’arte Nys), e in mezzo a tanti belgi e olandesi, c’era una maglia azzurra...
...............
Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui.
Se sei gia abbonato clicca qui per accedere















