Stefan Kung si appresta a dare il via alla sua stagione 2026 con un nuovo kit sulle spalle e una rinnovata fiducia. Dopo sei anni in Groupama-FDJ, lo specialista svizzero del crono e delle classiche è infatti approdato alla Tudor Pro Cycling, pronta a lanciare l’assalto alle grandi corse di un giorno con l’obiettivo finale chiaro: la vittoria.
Il debutto avverrà alla Challenge Mallorca, un test utile per affinare la forma in vista degli appuntamenti clou sul pavé. «Alla fine della stagione 2024 sapevo che sarebbe stato il mio ultimo anno in Groupama-FDJ – ha spiegato a Cyclingnews – Non è stata una decisione contro la squadra, ma una scelta per cambiare, per avere una nuova sfida. Credo che dopo tanti anni con le stesse persone, a volte qualcosa di nuovo possa migliorarti. Avevo bisogno di un ambiente che mi stimolasse».
La scelta della formazione svizzera, guidata da Fabian Cancellara, è stata dettata dalla fiducia nel progetto. «Credo davvero in questa squadra: è giovane, con una dinamica positiva, dove tutti vogliono arrivare al top». In Tudor, Kung sarà il leader designato per il blocco di classiche che parte con Omloop Het Nieuwsblad, E3 Saxo Classic e Dwars Door Vlaanderen, per culminare con il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix – gara in cui ha già sfiorato il trionfo piazzandosi terzo nel 2022.
Sul suo cammino, come per tutti, ci saranno gli ostacoli più duri: Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel. Kung, tuttavia, non si lascia intimidire dalla statistica e punta sull’imprevedibilità delle classiche. «Certo, le probabilità sono contro di me: forse nove volte su dieci, Tadej e Mathieu saranno più forti, ma credo che un giorno, in un’occasione giusta, la vittoria possa arrivare. Nelle Classiche non si sa mai come evolverà la corsa, ed è anche questo che le rende speciali».













