Rivoluzione al Tour de l’Avenir: da quest’anno saranno ammesse anche le development

Tour de l'Avenir
Il podio finale del Tour de l'Avenir 2025: primo Paul Seixas, secondo Jarno Widar, terzo Jørgen Nordhagen (foto: Tour de l'Avenir/Quentin Joly).
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Se ne parlava da diversi mesi, e adesso è arrivata la conferma ufficiale: a partire da questo 2026, il Tour de l’Avenir non sarà più una corsa (solo) per nazionali. Con un comunicato, infatti, l’organizzazione ha annunciato l’importante novità: il “Tour de France degli Under 23”, in programma dal 19 al 27 agosto, accoglierà anche alcune le più importanti formazioni development. La Bahrain Victorious Development, il Development Team Picnic PostNL, la EF Education Aevolo, la Ineos Grenadiers Racing Academy, la Lidl-Trek Future Racing, la Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies, la Soudal Quick-Step Devo Team, la Tudor Pro Cycling Team U23, la Visma|Lease a Bike Development Team e la UAE Team Emirates Gen-Z hanno già confermato la loro presenza.

I corridori appartenenti a queste formazioni, dunque, correranno il Tour de l’Avenir con la maglia della loro squadra; le nazionali al via, invece, potranno schierare corridori non appartenenti alle development in questione. La corsa, infatti, diventerà di categoria 2.2 Under (come il Giro Next Gen). Con questa novità, per esempio, un corridore come Lorenzo Finn, campione del mondo e nostro principale rappresentante, correrà con la maglia della Red Bull-Bora-hansgrohe e non con quella della nazionale italiana.