Remco Evenepoel non nasconde l’entusiasmo per il nuovo inizio alla Red Bull-BORA-hansgrohe. Nel podcast di Specialized, il campione belga ha elogiato senza riserve la competitività della sua nuova formazione, sottolineando come proprio la forza del collettivo sia stata una delle ragioni chiave del suo passaggio.
«Mi sono unito a una squadra con corridori che hanno un palmarès straordinario e altri con un grande futuro» ha affermato Evenepoel, citando la presenza di compagni come Primož Roglič come ulteriore motivazione. «Sapere che corridori così forti correranno al mio fianco mi spinge a essere la mia migliore versione. Devo essere pronto, perché ci sarà sempre qualcuno che potrebbe prendere il mio ruolo di leader».
Il 25enne ha poi raccontato un episodio rivelatore, vissuto da avversario durante l’ultima tappa del Giro del Delfinato a giugno. «Eravamo in una valle con un gruppo già selezionato. Mi sono guardato intorno e c’erano tre o quattro corridori della Red Bull-BORA-hansgrohe. Ho pensato: ‘Wow, sono qui completamente da solo e loro hanno quattro uomini’. Quella sera potevo solo pensare: ‘Immagina se fossi supportato così, se potessi iniziare la salita finale con cinque compagni’». Un aneddoto che suona come un complimento alla nuova squadra e, implicitamente, come una critica alla Soudal Quick-Step.
Sulla sfida contro Tadej Pogacar, Evenepoel rimane pragmatico. «Avere una buona preparazione invernale mi aiuterebbe già molto. Il mio obiettivo principale è non essere colpito da un furgoncino delle poste», ha scherzato con un macabro humor, riferendosi al grave incidente dello scorso inverno che lo tenne fermo per mesi.












