Alejandro Valverde, al primo anno come Commissario Tecnico della Nazionale spagnola di ciclismo su strada, traccia un bilancio della stagione appena conclusa, caratterizzata da risultati nella media ma con chiari punti di riferimento per il futuro.
Nonostante l’assenza di medaglie nei recenti Mondiali ed Europei, Valverde sottolinea come l’obiettivo minimo di un piazzamento tra i primi 10 ai Mondiali sia stato centrato grazie all’ottavo posto di Juan Ayuso a Kigali 2025 (sesto agli Europei). «Vista la concorrenza, eravamo realistici», ha dichiarato all’agenzia EFE.
Valverde indica senza esitazione Ayuso come “capitano unico” per il futuro, ritenendolo già in grado di lottare per le medaglie. Guarda con fiducia anche a Carlos Rodríguez, definito “di altissimo livello” ma finora limitato da cadute e infortuni. “Ci contiamo su di lui“, afferma.
Oltre alla coppia Ayuso-Rodríguez, il CT cita con interesse i giovani Héctor Álvarez (Lidl-Trek) e Benjamin Noval (futuro talento Ineos). Sul suo nuovo ruolo, Valverde ammette: «È difficile, a volte mi sento ancora un corridore. Devi trovare il giusto equilibrio se vuoi vincere», riconoscendo la necessità di un approccio collettivo.













