Los Angeles 2028, al via delle prove in linea delle Olimpiadi ci saranno di nuovo solo 90 corridori

Olimpiadi
Remco Evenepoel in azione nella prova in linea delle Olimpiadi di Parigi 2024, da lui vinta.
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L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha ufficializzato il quadro delle qualificazioni per il ciclismo ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La notizia principale è la conferma: il numero totale di ciclisti ammessi e di medaglie in palio rimarrà invariato rispetto all’edizione di Parigi 2024. Saranno quindi di nuovo solo 90 i corridori al via delle due prove in linea.

Saranno nuovamente 514 gli atleti, equamente divisi tra uomini e donne, a contendersi le 22 medaglie complessive. La suddivisione per specialità, con piena parità di genere, ricalca esattamente il modello francese per il ciclismo su strada, pista, mountain bike e BMX.

Mentre il tetto di atleti resta uguale, l’UCI ha introdotto alcuni aggiustamenti significativi nei criteri di qualificazione per il ciclismo su strada. Per la corsa in linea, il massimo di atleti per nazione sarà riservato a un numero minore di federazioni top del ranking UCI, e il diritto a un singolo posto si estenderà fino alla 43ª posizione, invece che alla 45ª. Confermato il doppio posto per la nazione ospitante, mentre una novità importante è l’introduzione di due pass per l’universalità, destinati ad atleti di Comitati Olimpici storicamente sottorappresentati. Ulteriori posti saranno assegnati attraverso i Campionati del Mondo e i Campionati Continentali del 2027.

Per la cronometro, ciascuna nazione potrà schierare al massimo due atleti. Si qualificherà di diritto un cronoman per ognuna delle prime 25 nazioni del ranking UCI, mentre la possibilità di portarne un secondo sarà vincolata a un piazzamento nella top 10 della cronometro iridata del 2027.