Da Mattia Agostinacchio a Zamperini: ecco chi sono i 22 neoprofessionisti italiani 

Neoprofessionisti
Mattia Agostinacchio passa direttamente dagli juniores al World Tour.
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Siamo a fine novembre, e quasi tutti i trasferimenti di ciclomercato sono ormai definiti. Abbiamo quindi un elenco completo dei giovani corridori italiani che nel 2026 affronteranno la prima stagione tra i professionisti: c’è chi andrà a correre in una Professional e chi, invece, approda direttamente nel World Tour; chi viene da una Continental, chi da una squadra di club, chi addirittura dagli juniores; il più giovane è Mattia Agostinacchio, nato nel 2007, il più maturo Mattia Gaffuri, classe 1999. Ecco allora chi sono i 22 neoprofessionisti italiani

Neoprofessionisti nel World Tour

Sono sei, in totale, i corridori che approdano direttamente nella serie A del ciclismo. Il caso più eclatante è quello di Mattia Agostinacchio, che saltando del tutto la categoria Under 23 passa dalla Ciclistica Trevigliese (formazione juniores bergamasca) alla EF Education-EasyPost. Il valdostano, già campione del mondo e campione europeo di ciclocross nelle categorie minori, è uno dei talenti italiani più cristallini, e c’è grande curiosità di vederlo all’opera ai massimi livelli. 

Il percorso di Alessandro Borgo e Pietro Mattio è invece molto lineare: entrambi passano professionisti con le formazioni nei cui vivai hanno militato nelle ultime stagioni, rispettivamente la Bahrain-Victorious e la Visma|Lease a Bike. Discorso simile per Simone Gualdi, che ha corso nella devo dell’Intermarché-Wanty e adesso passerà con la nuova squadra nata dalla fusione tra la formazione belga e la Lotto. Cambia casacca, invece, Matteo Milan: il fratello minore di Jonathan, dopo due anni con la Lidl-Trek Future Racing, nel 2026 correrà con la Groupama-FDJ.

La storia più particolare è quella di Mattia Gaffuri: il milanese aveva abbandonato il dilettantismo dopo l’avventura con il Velo Club Mendrisio (conclusa nel 2021), ma si è rilanciato in questo 2025 con lo Swatt Club. Dopo uno stage con la Polti VisitMalta, utile per un primo assaggio di professionismo, il classe 1999 ha firmato con la Picnic PostNL.

Neoprofessionisti nelle Professional

Gli altri sedici neoprofessionisti italiani andranno invece a correre nelle formazioni Professional, che possono comunque sperare in inviti nelle classiche più prestigiose e, in alcuni casi, anche nei grandi giri. Edoardo Zamperini, vincitore del Prestigio Bicisport 2024, rimane in Francia: dopo un anno con il vivaio dell’Arkéa-B&B Hôtels, infatti, il veronese ha firmato con la Cofidis, formazione appena retrocessa dal World Tour.

Ben otto giovani azzurri non cambiano squadra, ma raccolgono i benefici del salto della MBH Bank-Ballan CSB-Colpack, che da Continental diventa Professional: si tratta di Matteo Ambrosini, Christian Bagatin, Diego Bracalente, Cesare Chesini, Edoardo Cipollini, Luca Cretti, Lorenzo Masciarelli e Lorenzo Nespoli. Della formazione diretta da Antonio Bevilacqua farà parte anche Alessandro Fancellu: il lombardo non è un neopro’, perché in passato ha corso con la Eolo-Kometa e con la Q36.5, ma torna nel professionismo dopo una stagione nel mondo Continental con il Team Ukyo.

L’elenco si conclude con sette corridori che vanno a rimpolpare gli organici delle Professional italiane già esistenti. Nella Polti VisitMalta arrivano Dario Igor Belletta (dalla Solme-Olmo), Thomas Pesenti (dal vivaio della Soudal Quick-Step) e i gemelli Gabriele e Tommaso Bessega (dalla Biesse-Carrera-Premac). La VF Group-Bardiani CSF-Faizanè accoglie invece Matteo Turconi, fratello di Filippo e unico oltre a Mattia Agostinacchio a compiere il doppio salto dagli juniores (correva nella Bustese Olonia); nella squadra dei Reverberi arriva anche Marco Manenti, proveniente dal Team Hopplà. Il bergamasco non è l’unico elite della formazione toscana a passare professionista: proprio in questi giorni, infatti, è stato ufficializzato che Matteo Regnanti nei prossimi due anni correrà la squadra conosciuta fino a quest’anno come Solution Tech, che cambierà nome nel 2026 con l’ingresso di nuovi sponsor.

Le assenze eccellenti

La lista dei neoprofessionisti italiani quest’anno è particolarmente nutrita, grazie soprattutto al progetto Professional della MBH Bank; tuttavia, non tutti i più promettenti Under 23 italiani nel 2026 correranno con i “grandi”. Un colpo di scena abbastanza clamoroso, infatti, ha portato il vincitore del Prestigio Filippo Agostinacchio a rimandare il suo debutto con i professionisti: il valdostano, fratello maggiore di Mattia, rimarrà alla Biesse-Carrera-Premac ancora per qualche mese e poi, dal 1º agosto, sarà stagista con la EF Education-EasyPost. Non sarà professionista nel 2026 nemmeno il secondo classificato nella challenge di Bicisport, nonché stella assoluta del dilettantismo italiano: Lorenzo Finn. Il campione del mondo Under 23, infatti, correrà per un altro anno con la Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, puntando soprattutto al Giro Next Gen e al Tour de l’Avenir.

Con l’iridato, rimarrà nella formazione tedesca anche Davide Donati, che a sua volta ha optato per una stagione in più tra gli Under 23. Tornando a chi è arrivato nelle prime posizioni della classifica del Prestigio, Christian Fantini vestirà anche nel 2026 la maglia della Solme-Olmo, mentre Riccardo Perani diventerà elite con la Beltrami Tsa. Manuel Oioli, dopo aver a lungo cullato il sogno del professionismo, alla fine ha firmato con lo Swatt Club; Federico Savino correrà un altro anno con il vivaio della Soudal Quick-Step, mentre Renato Favero, dopo due anni con la formazione belga, torna in Italia con la Biesse-Carrera-Premac. Rientra da una devo anche Samuele Alari, che approda alla Padovani dopo un biennio poco fortunato con il vivaio della Tudor.