Lappartient: «Far pagare un biglietto al Tour de France scatenerebbe una protesta nazionale»

Lappartient
David Lappartient, presidente UCI e candidato unico per la rielezione
Tempo di lettura: < 1 minuto

Il presidente dell’UCI David Lappartient ha preso una posizione netta contro l’ipotesi di far pagare i biglietti per assistere al Tour de France. Intervistato da Ouest-France, il numero uno del ciclismo mondiale ha bocciato senza appello la proposta avanzata recentemente da Jérôme Pineau e già sperimentata in piccola scala da Filippo Pozzato alla Veneto Classic.

«Se cerchi di far pagare la gente per vedere il Tour, dovrai affrontare un’enorme resistenza – ha avvertito Lappartient – Storicamente, farebbe partire un dibattito nazionale». Un paragone rende l’idea della portata della protesta che potrebbe scatenarsi: «Basta guardare cosa succede quando si prova a modificare il sistema pensionistico».

Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà economiche per il ciclismo francese, dove – come ha sottolineato Lappartient – «con lo stesso budget, si ottiene meno» a causa del sistema che considera i ciclisti lavoratori dipendenti. Questo modello comporta per le squadre transalpine costi fino al 35% più elevati rispetto a quelle di paesi come Belgio o Paesi Bassi, dove i corridori hanno status di lavoratori indipendenti.