
La carriera di Geraint Thomas si chiuderà a casa, al Tour of Britain. A Parigi però ha salutato il grande pubblico del Tour de France alla sua ultima Boucle, che forse non ha corso al livello delle sue aspettative.
Alla vigilia diceva di voler conquistare una tappa, ma il massimo che ha fatto è stato andare in fuga nella tappa del Mur-de-Bretagne. Al grande finale ha detto ai microfoni di Cycling Weekly: «Sono contento della mia decisione di ritirarmi, perché la gara e l’aspetto fisico sono una cosa, ma sento che tutto il resto è cambiato nello sport. Non è solo che le persone si allenano meglio e sono più preparate, è che nel gruppo c’è più caos. Forse è più uno sport da giovani, ultimamente, e io sono troppo vecchio. È un buon momento per smettere».
Effettivamente, a TNT Sports aveva detto: «Ero il corridore più giovane del Tour al debutto nel 2007 e quest’anno sono stato il più anziano. Fare 14 anni è davvero irreale, un viaggio incredibile».
A Parigi, lì dove nel 2018 è stato premiato con la maglia gialla, ha chiuso in una giornata uggiosa la sua parentesi con il Tour de France. «Penso che l’ultima tappa abbia riassunto il mio Tour, a dire il vero – ha detto ancora a Cycling Weekly – Era a pezzi, oggi è successo di tutto, con la pioggia e tutto il resto, e in un certo senso rifletteva il mio umore».











