In sei tappe del Tour de France, Jonathan Milan si è ritrovato in maglia verde sia per diritto che per “deroga”: o era lui l’effettivo leader della classifica a punti o la indossava perché il primo aveva anche la maglia gialla. È successo con Philipsen ed è successo con Pogacar, ma ora il friulano guida la classifica con 112 punti contro i 108 di van der Poel.
Stefano Garzelli nel nostro podcast alla vigilia del Tour aveva detto che probabilmente Milan sarebbe andato alla Boucle senza il pensiero fisso della maglia verde, quanto più pensando a una vittoria di tappa. Jhonny invece ha dichiarato che «era un obiettivo dall’inizio e dobbiamo continuare a lottare per tenerla».
Per quanto riguarda gli avversari, Milan è già stato battuto da Merlier e non troverà più un altro cliente scomodo come Philipsen che si è ritirato nella terza tappa per una brutta caduta. «Sono molto dispiaciuto per Philipsen, ma ora proverò a correre per questa maglia».
Per quanto riguarda la vittoria sfiorata contro il campione europeo, Milan ha detto: «Non posso essere del tutto felice per un secondo posto. Sono qui per la maglia che ho ottenuto, ma è stato un finale un po’ difficile. Ho fatto del mio meglio, forse avrei dovuto dare di più ma dopo una tappa così (la terza, ndr) è difficile poter ancora dare di più. abbiamo da imparare e sono già contento della forma che ho già raggiunto. Continuerò a lottare».













