Il finale della tappa odierna è formato da oltre 40 chilometri di pianura. Il percorso non è difficile, ma la parte conclusiva della prima metà è inasprita dall’incursione in Valsassina (Parlasco e Colle del Balisio) e dalle ascese brianzole di Ravellino e di Sirtori. Dislivello totale sotto i 2.000 metri, non si prevede grande selezione.
COLLE DEL BALISIO – Il Colle del Balisio è un feudo del Giro di Lombardia. Mentre il Giro d’Italia lo ha scalato pochissime volte, la classicissima d’autunno ha inserito numerose volte questa salita nel suo percorso. Il Lombardia esplorò per la prima volta la Valsassina, nel lontano 1961, nell’edizione vinta da Vito Taccone. A transitare in testa sul Colle del Balisio fu un quintetto composto da Aldo Moser, Brugnami, Balmamion, Bruno Mealli ed il francese Novak. Anche in alcune edizioni della Coppa Agostoni, soprattutto negli anni Sessanta, venne scalato il Balisio. Il Giro d’Italia lo affrontò invece per la prima volta nel 1962, nel corso della tappa Aprica-Piani dei Resinelli. La giornata fu caratterizzata da una lunga fuga del toscano Graziano Corsini, che proprio nei pressi del Colle del Balisio, che nell’occasione non era valido per il GPM, venne raggiunto da un terzetto composto dallo spagnolo Soler, che vinse poi la tappa, da Balmamion (2° a 1’37”) e dallo svizzero Rüegg (3° a 2’46”). Quella giornata fu molto importante perché consentì a Balmamion di recuperare 4’ in classifica a Battistini, il quale riuscì però a conservare la maglia rosa. Il giorno dopo, nella tappa di Casale Monferrato, l’imboscata vincente di Balmamion, che spodestò definitivamente lo spezzino. Nel Giro del 1989 l’abruzzese Stefano Giuliani è transitato in testa sul Colle del Balisio, che venne scalato dalla corsa rosa anche nel 1995 (tappa Lenzerheide-Treviglio) ma anche in quell’occasione non fu ritenuto valido per la classifica del GPM.
RAVELLINO / COLLE BRIANZA – Per Ravellino vale lo stesso discorso del Colle del Balisio. Salita battutissima dal Giro di Lombardia, a partire dal 1990, e soprattutto dalla Coppa Agostoni, ma praticamente ignorata nell’ultrasecolare storia del Giro d’Italia. Poiché la scalata sarà effettuata dal versante di Galbiate, il GPM di oggi sarà posto a Ravellino, la frazione in cui avviene lo scollinamento del Colle Brianza. Le difficoltà altimetriche odierne si esauriranno poi con la brevissima erta di Sirtori, che non assegnerà però punti per la classifica degli scalatori.















