La prima classica che vinci non la scordi mai, soprattutto se si tratta della Freccia Vallone. La giovanissima Puck Pieterse si è sempre tenuta nelle prime posizioni in testa al gruppo nella fase decisiva di gara. Negli ultimi metri del durissimo Muro di Huy, poi, ha accelerato alzandosi sui pedali e vincendo per distacco su Demi Vollering.
Poco più dietro Elisa Longo Borghini – con il colpo di reni dopo l’immane fatica – ha strappato l’ultimo biglietto per salire sul podio. Dopo il terzo posto nel 2024 (con questo è la quarta volta in carriera che conclude terza la Freccia, ndr), la campionessa italiana ha battuto per pochi centimetri Kasia Niewiadoma.
12° posto di Lotte Kopecky che ha preso il Muro di Huy in testa ma poi le gambe non hanno risposto come avrebbero dovuto per giocarsi la vittoria. Ha pesato l’assenza di Anna van der Breggen, vincitrice di sette edizioni consecutive dal 2015 al 2021, che questa mattina ha deciso di non partecipare per un’influenza.














