Oggi comincia la O Gran Camiño: cinque tappe e tante insidie, al via anche Piganzoli

Piganzoli
Davide Piganzoli in gara alla Classica Comunitat Valenciana (credit: Maurizio Borserini).
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È in programma da oggi a domenica la quarta edizione della O Gran Camiño, breve corsa a tappe spagnola (quest’anno, in parte, anche portoghese) che ha un albo d’oro giovane ma già di altissimo livello: Alejandro Valverde vincitore nel 2022, Jonas Vingegaard nel 2023 e nel 2024. La collocazione in calendario è rimasta la stessa (con le ultime due tappe che si corrono nei giorni del weekend di apertura in Belgio), ma in questo 2025 l’UAE Tour è stato anticipato di una settimana, e dunque la corsa a tappe spagnola è l’unica in programma (insieme al Tour du Ruanda) in questa ultima settimana di febbraio.

Il percorso

Nelle prime tre edizioni erano previste quattro tappe, ma negli ultimi due anni se ne sono corse di fatto solo tre: nel 2023 la prima è stata sospesa per maltempo, nel 2024 per lo stesso motivo i distacchi nella cronometro inaugurale sono stati annullati. Quest’anno la corsa si allunga di un giorno: meteo permettendo, si correranno infatti cinque tappe. Novità assoluta è la partenza dal Portogallo: la prima frazione si correrà interamente in terra lusitana, con partenza da Maia e arrivo a Matosinhos nei pressi di Porto. Il percorso non prevede particolari difficoltà altimetriche, per cui lo scenario più probabile è un arrivo in volata a ranchi compatti.

Il secondo giorno, con la Marín-A Estrada, si comincia a salire: nel percorso ci sono infatti continui saliscendi, e l’arrivo è in leggera salita. La terza tappa, da Ourense a Pereiro de Aguiar, è una cronometro individuale di 15,6 chilometri che sicuramente servirà a scremare un po’ la classifica generale. La quarta frazione, da A Pobra do Brollón a O Cebreiro, è la più dura: negli ultimi 60 chilometri si scaleranno l’Alto de Campo do Arbre, l’Alto de Catro Ventos, l’Alto da Pintinidoira e l’ascesa finale, per un totale di oltre 30000 metri di dislivello. Infine, come già avvenuto nel 2023, la corsa si concluderà a Santiago de Compostela: il percorso dell’ultima tappa (che partirà da Betanzos) è molto insidioso, con salite brevi ma dure e anche tre settori di sterrato da ripetere due volte.

I favoriti e gli italiani al via

Quest’anno al via della O Gran Camiño non ci sarà un faro come Vingegaard, grande protagonista delle ultime due edizioni, e dunque la lotta per il successo finale si annuncia piuttosto aperta. Attenzione per esempio al nostro Davide Piganzoli (Polti VisitMalta), che ha iniziato la stagione mostrando una buona condizione alla Volta Valenciana. Principale rivale del lombardo potrebbe essere Derek Gee (Israel-Premier Tech), che l’anno scorso è arrivato in top 10 al Tour de France. Da tenere d’occhio anche Jefferson Alveiro Cepeda (Movistar), Mauri Vansevenant (Soudal Quick-Step) e Magnus Cort (Uno-X Mobility): per il danese, però, la quarta tappa potrebbe rivelarsi troppo impegnativa.

Gli italiani al via saranno ben 18: oltre al già citato Piganzoli, per la Polti VisitMalta ci saranno Giovanni Lonardi, Mirco Maestri, Andrea Pietrobon e Alessandro Tonelli. Tutta tricolore, invece, la VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, che schiera Luca Covili, Filippo Magli, Martin Marcellusi, Luca Paletti, Matteo Scalco, Alex Tolio e Filippo Turconi. Presenti inoltre Marco Frigo (Israel-Premier Tech), Filippo d’Aiuto (Petrolike), Thomas Pesenti e Federico Savino (Soudal Quick-Step).