Non è valso a molto l’appello che Marco Villa aveva fatto durante i recenti Europei di Zolder: sarà lui il nuovo ct degli stradisti azzurri, anche per quanto riguarda le cronometro (juniores e Under 23 compresi). Marco Velo salirà sull’ammiraglia della nazionale femminile, per le corse in linea e le crono. In pista i nuovi ct saranno Dino Salvoldi al settore maschile, Diego Bragato al femminile e Ivan Quaranta per le specialità veloci.
Villa a Zolder aveva espresso pubblicamente, addirittura in diretta tivù, il desiderio di continuare ad occuparsi della pista, settore in cui si è rivelato un mago, ma ancora più un grande scopritore-costruttore di talenti. In questi anni ha riportato la pista ai vertici del movimento azzurro partendo dall’oro di Elia Viviani nell’omnium a Rio 2016, costruendo attorno a questa perla un gruppo di giovani esaltati dal talento di Filippo Ganna che ha portato al trionfo nell’inseguimento a squadre a Tokyo 2021, per arrivare all’inatteso oro di Chiara Consonni e Vittoria Guazzini nella madison agli ultimi Giochi di Parigi.
Villa stava già pensando a Los Angeles, ma la Federazione gli chiede di portare un po’ della sua polverina magica sul settore che è maggiormente in sofferenza, quello della strada maschile. Il primo Consiglio federale del Dagnoni-bis, riunito nella sala Giunta del Coni, ufficializzerà oggi i nuovi ruoli, stabilendo che sarà appunto Villa il successore di Daniele Bennati, che giovedì aveva scritto una lettera aperta senza nascondere l’amarezza per il modo in cui è stato liquidato.
Tutte scelte interne ai ranghi azzurri, dunque. Escluso il coinvolgimento di Elia Viviani, che ha voluto continuare almeno per un’altra stagione firmando con la Lotto, l’uomo giusto è stato individuato nel papà di tutti i pistard azzurri. «Mi dispiacerebbe abbandonare del tutto la pista», aveva detto il mago lombardo, che da corridore ha conquistato 2 ori e 1 argento mondiali, e un bronzo olimpico nella madison in coppia con Silvio Martinello. In realtà Dagnoni immagina un sistema in cui ci sia stretto contatto tra tutti i settori, e a Villa in pista rimane una sorta di supervisione del settore femminile.














