I 99 anni di Jacques Marinelli, la più vecchia maglia gialla vivente

Jacques Marinelli era nato in Francia, dove i genitori erano emigrati dalla Val di Sole (foto da @LeTour)
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È la più vecchia maglia gialla vivente, compie oggi 99 anni. È Jacques Marinelli, che al Tour de France 1949 entrò nel cuore dei francesi indossando la maglia di leader della corsa per sei giorni prima di cederla, dopo due tappe memorabili, prima a Fiorenzo Magni, poi a Gino Bartali infine a Fausto Coppi. Marinelli chiuse quella Grande Boucle al terzo posto, alle spalle di Coppi – che vinse il primo dei suoi due Tour – e di Bartali.

Il suo cognome tradisce le origini italiane, la famiglia era della Val di Sole, che Jacques non ha mai smesso di frequentare. Per anni è tornato per le vacanze a Malè, il paese di suo padre Eugenio, artigiano, e di sua madre Giuditta Pangrazzi, parrucchiera. Lui, Jacques, venne al mondo il 15 dicembre 1925 a Le Blanc-Mesnil, nella regione dell’Ile-de-France, dove i suoi erano emigrati per sfuggire alla fame e all’ombra dal fascismo che si stava stendendo sull’Italia. 

Nel 1943, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, i soldati tedeschi invasero l’officina Citroën nel 15° arrondissement dove Marinelli lavorava come montatore. Era minuscolo, e saltò da una finestra, salì sulla bicicletta e sfuggì alla cattura. Rimase rintanato in casa, a vegliare sulla madre malata, a poche centinaia di metri dal campo di Drancy. Correva in bici da quando aveva 15 anni, quindi usciva di nascosto soltanto per allenarsi, e si teneva impegnato realizzando dei telai. Corridore generoso, forse troppo, gli è sempre stato rimproverato di non sapersi gestire, di attaccare senza fare calcoli, di non dosare le forze. Alla fine della guerra il suo grande exploit al Tour. Chiacchierone, Marinelli è stato il primo ciclista de Tour a scrivere una rubrica quotidiana sull’Équipe nel 1949. I suoi risultati fecero registrare vendite record per il quotidiano sportivo francese. Jacques Goddet lo soprannominò la perruche, il pappagallino. 

Marinelli partecipò a sei edizioni del Tour de France nel 1948 e nel 1954, ma completò la Grande Boucle solo due volte (3° nel 1949 e 31° nel 1952).

Una volta chiusa la sua carriera, aprì un negozio di biciclette e poi un negozio di elettrodomestici – era il re dei televisori – in Place Saint-Jean a Melun, città di cui fu eletto sindaco nel 1989, rieletto nel giugno 1995 poi nel marzo 2001.