A Zurigo Lotte Kopecky si riconferma campionessa del mondo: aveva lasciato la maglia iridata questa mattina e da questo pomeriggio può nuovamente indossarla per un’altra stagione. Nella volata a sei per il titolo mondiale, sono Chloe Dygert ed Elisa Longo Borghini a occupare gli altri gradini del podio.
La corsa si è infiammata a 20 chilometri dal traguardo quando, tra le big in testa alla corsa, sono cominciati gli attacchi. Longo Borghini aveva la gamba dei giorni migliori e lo ha dimostrato perfettamente. A 16 chilometri dall’arrivo è proprio grazie a un suo ennesimo contrattacco che Marianne Vos perde metri.
A 5,5 chilometri, Longo Borghini sopravanza di nuovo e prende subito una cinquantina di metri su Demi Vollering e Lotte Kopecky. L’olandese fa il lavoro sporco e in circa un chilometro si riporta sull’azzurra. Rientra anche la temibile Liane Lippert e infine, sotto il triangolo rosso che segna gli ultimi mille metri, anche Chloe Dygert e l’australiana Roseman-Gannon. Tutte e sei si studiano fino a 300 metri dalla linea che decreterà la nuova campionessa del mondo e Longo Borghini prova ad anticipare, ma deve accontentarsi di un altro bronzo (già ottenuto nel 2012 a Valkenburg e nel 2020 a Imola).
L’olandese Puck Pieterse, oltre che stradista anche ottima ciclocrossista, grazie al suo 13° posto vince il titolo di campionessa mondiale Under 23. Lo scopre dopo l’arrivo e scoppia in un pianto liberatorio.















