Italian Bike Festival, Merida Scultura Team: nuova colorazione per una versione ancora più leggera

Merida
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La Bahrain-Victorious può contare su un vero e proprio cavallo di razza, la Merida Scultura Team. Dal Giro d’Italia i corridori della squadra hanno utilizzato il telaio in una nuova colorazione nera che rispetto alla precedente bianca-celeste, ha ridotto di oltre cento grammi il peso complessivo del mezzo con tutti i benefici del caso.

Solamente in Italia questa versione della bici è disponibile in vendita al pubblico e all’Italian Bike Festival al Misano World Circuit Marco Simoncelli è possibile ammirarla in tutta la sua bellezza. Ma conosciamola meglio in questo articolo.

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Pensata come controparte della più aerodinamica Reacto, la Scultura Team offre una combinazione unica di leggerezza e agilità, senza però sacrificare la comodità necessaria per affrontare lunghe uscite su strada. Parliamo infatti della quinta generazione che ha introdotto miglioramenti significativi rispetto al passato, offrendo una resistenza ai flussi d’aria ancora maggiore, risultando più veloce e fluida.

Uno dei dettagli più aerodinamici è il profilo a goccia NACA0028 troncato che permette di risparmiare peso, avendo una resa ancora migliore come se la parte posteriore mancante della goccia fosse ancora lì. Si aggiunge al sistema anche il bloccaggio integrato del reggisella che minimizza le turbolenze sul tubo orizzontale.

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La bici, ricordiamo, è disponibile in due versioni di telaio in carbonio, CF5 e CF3: qui a Misano la componentistica è di assoluto livello. Carbonio CF5, trasmissione Shimano Dura-Ace Di2, manubrio Team SL 1P integrato, sella Prologo Scratch M5, ruote Vision Metron 45 SL con pneumatici Continental Grand Prix 5000s.

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E non dimentichiamo che per proteggere l’integrità dei telai, le fibre sono legate insieme a una resina epossidica con l’aggiunta di nanoparticelle, aumentando la resistenza agli urti fino al 40%. Un dato assolutamente da non sottovalutare e che rende questo telaio ancora più resistente e durevole. Pensate che viene utilizzata una camera d’aria gonfiabile per garantire che non vi siano grinze all’interno del tubo: leggerezza, rigidità e resistenza sono le parole d’ordine della Merida Scultura.

Una bici pensata per i professionisti e per gli amatori più esigenti non può fare a meno anche dell’aspetto pulito e dell’integrazione dei cavi, protetti da umidità e sporco grazie a delle cover che consentono ai fili di controllo di entrare nel telaio attraverso la serie sterzo.

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Ultimo, ma non per importanza, il componente in alluminio forgiato che troviamo sotto la pinza anteriore e posteriore pensato per raffreddare i freni: il calore si dissipa attraverso le alette, riducendo le temperature di circa il 35%. Il risultato? I freni ottimizzano le proprie prestazioni.

www.merida-bikes.com