Merida Mission: la gravel da gara definitiva, pronta per ogni terreno e ogni sfida

Merida
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La nuova Merida Mission si presenta come l’epilogo di un percorso progettuale che ha visto l’azienda esplorare il mondo del gravel da diverse angolazioni. Nata dal DNA della Mission CX, dedicata al cyclocross, e prendendo il nome dalla prima incursione Merida in questo ibrido mondo tra strada e sterrato, la Mission incarna la filosofia della velocità su qualsiasi superficie. Questo modello rappresenta il punto di arrivo, una gravel da gara pensata per la linea di partenza e per tutti i ciclisti alla ricerca di una bici esplicitamente dedicata alla competizione.

Il suo sviluppo si colloca in uno spazio progettuale ben definito. Se la Silex, lanciata oltre otto anni fa, è ideale per l’avventura e il bikepacking e ha dimostrato il suo potenziale agonistico vincendo il Campionato del Mondo Gravel 2023, la Scultura Endurance GR ha soddisfatto la sete di velocità di chi provava dalla strada. Tuttavia, l’obiettivo finale di Merida era creare una macchina da corsa pura, ed è da questa missione che prende il nome la nuova bici. La sua ispirazione geometrica e di posizionamento deriva dalla piattaforma Scultura Endurance, ma con l’intento di spingersi oltre in termini di capacità fuoristrada senza tradire le radici stradali.

Geometria e DNA: il giusto equilibrio

Il carattere della Mission è plasmato da una geometria che si colloca strategicamente a metà strada tra la reattività della Scultura Endurance e la stabilità fuoristrada della Silex. Un angolo di sterzo di 72° garantisce controllo su terreni sconnessi senza sacrificare la reattività, mentre un reach di 391 mm mantiene l’impostazione sportiva e agile. Elemento distintivo è l’altezza dello stack, fissata a 569 mm, significativamente più bassa rispetto ai 584 mm della Scultura Endurance e ai 607 mm della Silex. Questa scelta delinea una posizione di guida aggressiva e orientata alla gara, ideale per le granfondo gravel e le uscite veloci. Il baricentro ribassato, grazie al movimento centrale basso, infonde una sensazione di stabilità superiore, come se il ciclista fosse “dentro” la bici, aumentando la fiducia nelle discese tecniche e la maneggevolezza generale.

Tecnologia e dettagli per la performance

La filosofia della velocità si concretizza in scelte tecniche precise. Il telaio, disponibile esclusivamente in carbonio CF4, combina leggerezza e rigidità per garantire scatti esplosivi e precisione di guida. L’aerodinamica non è trascurata, con profili tubolari studiati per ridurre la resistenza, vantaggio amplificato dall’adozione del cockpit monoscocca in carbonio Team SL GR1P, specifico per il gravel con un manubrio a flare per un miglior controllo senza rinunciare all’integrazione.

La compatibilità con pneumatici fino a 40 mm di larghezza è considerata il punto di equilibrio ideale, offrendo sufficiente grip per il fuoristrada veloce e un profilo snello per l’asfalto. La Mission offre massima flessibilità di trasmissione, progettata per i gruppi SRAM XPLR 1x ma compatibile anche con trasmissioni Shimano 2x e, grazie all’attacco reggisella UDH (Universal Derailleur Hanger), con configurazioni “mullet” che mixano componenti strada e MTB.

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Completano il quadro tecnico il sistema di frenata Disc Cooler, che migliora la dissipazione del calore per una frenata potente e costante anche nelle discese prolungate, e il vano portaoggetti integrato G.U.T. (Gear, Useful Things) nel tubo obliquo, che permette di riporre in modo ordinato e silenzioso gli accessori indispensabili, aumentando l’efficienza in gara. Tre i modelli disponibili, a questo link, CLICCA QUI!

www.merida-bikes.com