Olimpiadi, Mezgec: «Pogacar stanco? Non credo. Bisognava convocare anche Urska»

Pogacar
Urska Zigart con Tadej Pogacar a Isola 2000 (foto Lopez/A.S.O.)
Tempo di lettura: < 1 minuto

La decisione di Tadej Pogacar di non partecipare alle Olimpiadi di Parigi ha scatenato le discussioni in Slovenia e non solo. Matej Mohoric, Luka Mezgec, Jan Tratnik e Domen Novak difenderanno così i colori del proprio paese domani sulle strade di Parigi, ma hanno avuto modo di esprimersi sulla vicenda.

Mezgec si è dichiarato «sorpreso» dalla scelta di Pogacar. «Siamo stati sempre in contatto con Tadej e anche dopo il Tour ci siamo sentiti. Mi dispiace non si sia trovato un accordo con la Federazione. Lui sarebbe stato uno dei favoriti, ma il suo nome avrebbe fatto parlare molto della Slovenia a queste Olimpiadi. Se davvero è stanco? Non credo. Se Urska fosse stata presente, lui sarebbe venuto».

Anche Mezgec, infatti, parla dell’esclusione della Zigart. «Dove c’è Urska, c’è anche Tadej. Forse suonerà male, ma forse avrebbero dovuto convocarla, anche se non fosse stata la migliore. In Federazione non hanno previsto tutti gli scenari».

Domen Novak, compagno di squadra di Tadej Pogacar alla UAE. «So cosa lascia dietro di sé già una corsa di tre settimane, figuriamoci due e poi anche vincerle entrambe. Penso che il suo obiettivo sia partecipare ai Mondiali alla fine della stagione. E se vuole fare bene lì, deve dare importanza anche al recupero, alla famiglia, alla compagna, concentrandosi su altro».

Infine Mohoric. «La sua decisione mi ha sorpreso, ma durante il Tour de France me lo ha comunicato. Ho cercato di convincerlo, ma capisco anche la sua decisione e la sua logica».