Olimpiadi, per Ganna uscita con la pioggia e poi i rulli. Velo: «Se bagnato il fondo stradale sarà un’insidia in più»

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Nonostante una leggera pioggerella che è scesa su Parigi sin dalle prime ore del mattino, Pippo Ganna, Alberto Bettiol, Elia Viviani ed Elisa Longo Borghini sono usciti in bici (non tutti con quella da crono) pedalando per un paio d’ore sulle strade di una città che si appresta, questa sera, ad inaugurare i trentatreesimi Giochi dell’era moderna.

Gli azzurri (non Bettiol), che domani saranno impegnati nella sfida contro il tempo, hanno poi proseguito il loro allenamento pedalando sui rulli, momento in cui tra l’altro sono state prese le ultime decisioni tecniche. Ganna, salvo cambiamenti dell’ultima ora, dovrebbe montare un plateau tra il 64 e il 68.

Marco Velo, di ritorno dall’ultima sgambata, ha confermato le sensazioni positive raccolte durante la perlustrazione del tracciato di gara, aggiungendo una riflessione legata al meteo previsto (non bello) e sul fondo stradale di una crono che si disputerà in città.

«La pioggia potrebbe senz’altro caratterizzare la gara, anche se al momento danno su Parigi un tempo variabile. Per quanto riguarda il fondo stradale, invece, non si può dire che si pedalerà sul velluto: in alcuni tratti, infatti, l’asfalto è abbastanza rovinato e un paio di curve presentano delle difficoltà di interpretazione. Anche per questo ci siamo soffermati a lungo anche su come andranno impostate per affrontarle al meglio non solo in fase d’entrata ma anche d’uscita, e cioè quando si dovrà rilanciare la bici riprendendo velocità».