Tour de France, Campenaerts emozionato: «È il giorno più bello della mia carriera»

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Dopo una vittoria di tappa al Giro d’Italia (era il 2021), Victor Campenaerts è riuscito ad alzare le braccia anche al Tour de France al termine di una giornata trascorsa in fuga e conclusa con una volata di astuzia e di potenza. Dopo l’arrivo, il belga era visibilmente commosso ed è stata particolarmente tenera l’immagine della videochiamata con il figlio nato da poche settimane.

«Vincere una tappa al Tour de France è il sogno di ogni corridore – ha dichiarato Campenaerts dopo l’arrivo – non sono più un neoprofessionista, ho sognato questo momento per anni». Il belga ha poi raccontato un momento difficile di questa primavera: «Dopo le classiche avevo un accordo con la squadra per il rinnovo di contratto, ma all’improvviso hanno cominciato ad ignorarmi, è stato un momento molto complicato. Sono stato poi impegnato in un lungo training camp in altura, era con me la mia fidanzata e mi ha supportato ogni giorno».

Campenaerts ha poi descritto il momento di svolta dopo questa fase difficile: «A un certo punto ho cambiato idea e mi sono convinto che avrei avuto ancora un grande futuro nel ciclismo, poi è nato mio figlio e tutto è migliorato, ho ritrovato la gioia di andare in bici. Sono arrivato a questo Tour de France con una squadra molto motivata, c’è una grande atmosfera e non vedo l’ora di festeggiare con i miei compagni».

Il belga, comunque, lascerà la Lotto Dstny a fine stagione: «È bello poter lasciare la squadra in questo modo, dopo aver vissuto il giorno più bello della mia carriera. Devo ringraziare il team che mi ha permesso di essere al via di questo Tour in ottima forma, nonostante non abbia fatto gare di preparazione ma solo un training camp di nove settimane».

Sulla vittoria, infine, Campenaerts ha commentato: «Sapevo di avere ottime gambe e penso anche di essere stato intelligente nel finale. Pensavo a questa tappa da dicembre, era una delle pochissime possibilità di vittoria che avevo in questo Tour de France. Sono entrato nell’attacco giusto e quando ci siamo ritrovati davanti in tre abbiamo collaborato molto bene fino all’ultimo chilometro. Nei prossimi giorni ci saranno ancora tappe molto dure, ma già non vedo l’ora di tornare a casa».