Tour de France, 17ª tappa: assolo di Carapaz. Yates e Mas sul podio, si scatta nel gruppo dei big

Carapaz vince la 17ª tappa del Tour de France (Foto © A.S.O. / Charly Lopez)
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Un Giro d’Italia e tre tappe della corsa rosa, un oro olimpico: è un palmarès ricco quello di Richard Carapaz, ma una tappa del Tour de France non gli era mai capitato. Il successo alla Boucle l’ha ottenuto a 31 anni, trasformando la rabbia per la non convocazione alle Olimpiadi in grinta per vincere. Ha resistito fisicamente e mentalmente all’attacco di Simon Yates e ha letteralmente spianato tutte e tre i Gpm della tappa. L’inglese è arrivato secondo e Enric Mas terzo.

Intanto 8 minuti più indietro, un’affamata maglia gialla ha attaccato i suoi più diretti rivali. Si sono staccati subito Evenepoel e Vingegaard, tenendo sempre Pogacar a vista d’occhio. Una volta rientrati, sono durati poco tutti insieme. Remco ha attaccato e si è portato solo fino all’arrivo sgranocchiando diversi secondi in classifica generale. Ma Pogacar è inarrestabile: scatta a 350 metri dal traguardo per mettere qualche altro secondo tra se e Vingegaard. E ce la fa.

Ultimo chilometro!

16.46 (-2,2 km): Laporte e Vingegaard sono rientrati su Evenepoel e si sono riportati insieme su Pogacar.

16.44 (-3,3 km): Carapaz è sull’ultima salita mentre dietro Vingegaard si fa scortare da Laporte verso Pogacar.

16.41 (-4,9 km): Tadej Pogacar attacca! Reagisce benissimo Evenepoel, Vingegaard un po’ in difficoltà.

16.38 (-8,7 km): La UAE ha bloccato il tentativo di Giulio Ciccone. La Lidl-Trek rimane in testa ma gli uomini di Tadej Pogacar controllano stando a ruota.

16.35 (-11,5 km): Carapaz passa per primo sul Gpm del Col du Noyer. Yates insegue a 15”.

16.32 (-12 km): Nel gruppo maglia gialla Giulio Ciccone mette i compagni della Lidl-Trek in testa per fare un forcing.

16.29 (-13 km): Carapaz attacca nel punto più duro: le pendenze sono al 14%.

16.28 (-13,5 km): Yates e Carapaz salgono di comune accordo.

16.24 (-15 km): Carapaz è rientrato su Simon Yates. Li seguono Williams a 27” e un gruppetto con Enric Mas a 43”.

16.21 (-16 km): L’immediato inseguitore di Simon Yates è Richard Carapaz.

16.14 (-19 km): Iniziata ufficialmente la seconda salita, quella del Col du Noyer: è la più difficile con i suoi 7,5 chilometri alla pendenza media dell’8,1%. Simon Yates è il primo a cercare di fare selezione nel gruppo inseguitori.

16.10 (-20 km): I primi due inseguitori sono a 13” dalla testa della corsa, il gruppo inseguitore a 45”. Intanto i primi quattro vanno verso il Gpm del Col du Noyer.

16.04 (-25 km): Madouas e Martin sono a 35” dalla testa della corsa, il gruppo maglia gialla è scivolato a quasi 7 minuti di ritardo.

15.56 (-32 km): Ecco il primo dei tre Gpm: passa prima Magnus Cort, poi Romain Gregoire, Bob Jungels e infine Tiesj Benoot.

15.53 (-33 km): Inizia il tratto più duro e Guillaume Martin si stacca dal suo gruppo, quello numeroso degli inseguitori, e va verso i battistrada.

15.50 (-34 km): Carapaz si riporta sul drappello con Bruno Armirail: per l’ecuadoriano potrebbe essere una bella occasione di vittoria quella di oggi. In difficoltà Geraint Thomas e il vincitore della tappa di Bologna Kévin Vauquelin.

15.47 (-35 km): Gli inseguitori hanno rosicchiato cinque o sei secondi ai quattro battistrada.

15.42 (-37 km): Si staccano i primi uomini dal gruppo dei 48 inseguitori dei battistrada. Alcuni di questi sono Nico Denz, David Gaudu, Marc Soler, Ryan Gibbons, Harold Tejada e Michael Matthews. Faticano anche Stuyven e Zimmerman.

15.37 (-38 km): Mancano 6,5 chilometri allo scollinamento del Col Bayard.

15.32 (-43 km): La tappa è diventata una da fuga: il gruppo maglia gialla è a quasi quattro minuti dai quattro battistrada. Ricordiamo che in testa ci sono Magnus Cort, Tiesj Benoot, Romain Gregoire e Bob Jungels.

15.30 (-45 km): Intanto vi segnaliamo che da 30 minuti è stato anche dato il via alla prima tappa del Giro della Valle d’Aosta, riservato ai dilettanti.

15.25 (-49 km): Nel primo gruppo inseguitore ci sono anche Laporte e Van Aert.

15.20 (-52 km): Si è sganciato un grosso gruppo di inseguitori (circa 30 uomini) che viaggiano a 55” rispetto ai battistrada, mentre il gruppo maglia gialla è a 1’50”. Mancano 13 chilometri e poi inizieranno le salite.

15.15 (-56 km): Nell’ultimo tratto pianeggiante prima di cominciare le salite cercano di sganciarsi più tentativi di fuga possibili.

15.09 (-62 km): Girmay batte Philipsen allo sprint per il traguardo volante (ma solo per il quinto posto). L’eritreo pare star benissimo nonostante la caduta di ieri.

15.03 (-67 km): Il rischio è che qualcuno pagherà queste alte velocità nell’impegnativo finale di tappa.

14.58 (-70 km): Molto curioso il messaggio radio arrivato dalla Ineos-Grenadiers ai suoi corridori. «La Visma attacca perché vede quello che vediamo noi». Cosa intendono dire? La UAE è incapace di controllare la corsa?

14.55 (-72 km): Solo 36″ per la testa della corsa.

14.50 (-76 km): Riassorbiti i quattro inseguitori. Adesso è un testa a testa tra i battistrada e il gruppo maglia gialla.

14.46 (-80 km): Ricapitoliamo la situazione. Benoot, Jungels, Gregoire e Cort Nielsen hanno un vantaggio di 48″ su Laporte, De Plus, Romo e Burgeaudau. Il gruppo maglia gialla è invece a 59″.

Seconda ora di corsa!

14.39 (-87 km): Siamo a metà tappa, tutti i corridori in fila. La strada continua a tendere all’insù e la media non scende mai sotto i 47 km/h.

14.36 (-92 km): Laporte, De Plus, Romo e Burgeaudau ci riprovano. Ma sono tantissimi gli attacchi in gruppo.

14.29 (-97 km): Sono rimasti solamente una quarantina di uomini nel gruppo maglia gialla. Nonostante il percorso non impegnativo, la tappa di oggi può fare molti danni.

14.26 (-99 km): Velocità altissime. I quattro attaccanti (Benoot, Jungels, Gregoire e Cort Nielsen) conservano solo poco più di venti secondi sul gruppo maglia gialla.

14.21 (-102 km): Anche Fernando Gaviria alza bandiera bianca. Molto probabilmente saranno tanti i velocisti ad abbandonare oggi.

14.15 (-106 km): Simon Yates e Richard Carapaz evadono dal gruppo, ma devono recuperare una trentina di secondi sui battistrada.

14.09 (-110 km): Ripresi i due, mentre i quattro battistrada continuano a guadagnare sul gruppo maglia gialla. Forse, finalmente, la fuga è partita.

14.05 (-114 km): Lemmen e Rex si rilanciano all’inseguimento dei quattro.

14.00 (-117 km): Benoot, Jungels, Gregoire e Cort Nielsen provano ad allungare.

13.53 (-124 km): Alexey Lutsenko abbandona la corsa.

13.46 (-130 km): Van Aert è il più attivo in questa fase di corsa.

Prima ora di corsa del Tour de France!

13.41 (-134 km): Sono ventotto i ritiri fino a questo momento del Tour de France.

13.35 (-138 km): Il gruppo torna compatto, ma le andature restano alte.

13.27 (-145 km): Wout Van Aert prova a portare via un gruppetto con Drizners, Tejada e Johannessen.

13.20 (-151 km): Il gruppo torna compatto dopo una fase di corsa estremamente delicata.

13.14 (-155 km): La velocità è leggermente rallentata e alcuni corridori come Sivakov che si erano fatti sorprendere stanno rientrando.

13.04 (-163 km): Nella coda del gruppo diversi corridori si stanno staccando. Fase molto delicata.

12.59 (-166 km): La Visma Lease a Bike fa l’andatura, vuole sfruttare il vento. Grande attenzione da parte di tutti in gruppo.

12.55 (-170 km): Oggi è un’ottima occasione per la fuga, ma non sarà facile portarla via. Si spiegano subito, infatti, le alte velocità con cui i corridori stanno percorrendo i primi chilometri.

12.51 (-173 km): Attenzione al vento in questi primi chilometri di gara. Si segnala un vento in direzione nord (quindi laterale alla corsa) di 34 km/h. Potrebbe essere un’occasione per mettere in difficoltà il gruppo già nelle fasi iniziali.

12.46: Ed ecco il via ufficiale! Iniziata la diciassettesima frazione della Grande Boucle!

12.36: I corridori si muovono verso il chilometro zero, la 17ª tappa del Tour sta per cominciare!

12.30: Ricordiamo che ieri il Premio di Miglior Combattivo è andato a Thomas Gachignard!

12.20: Da Saint-Paul-Trois-Chateaux il Tour de France partì anche nel 2021 nella tappa vinta da Nils Politt.

12.10: Due corridori non prenderanno il via oggi, si tratta di Elmar Reinders (Jayco-AlUla) e Phil Bauhaus (Bahrain-Victorious).

Arriverà una fuga oppure assisteremo all’ennesima sfida tra gli uomini di classifica? Copione incerto per la diciassettesima tappa del Tour de France da Saint Paul Trois Chateaux a Superdévoluy di 177,8 chilometri. Il finale è davvero impegnativo e stuzzica l’appetito dei cacciatori di tappe. Segui la frazione su quibicisport.it.