Tour de France, 11ª tappa: Vingegaard vince il testa a testa con Pogacar. Evenepoel perde 25”, bene Ciccone

Jonas Vingegaard vince l'11ª tappa del Tour de France 2024 (foto: A.S.O./Ceusters)
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Bisogna chiamarlo colpo di scena quello a cui si è assistito? Forse no, forse sì. Non è stata una sorpresa sapere che Vingegaard è forte quanto Pogacar, ma è stata una sorpresa vederlo così esplosivo da vincere uno sprint quasi al fotofinish contro lo sloveno.

La bella notizia di oggi è che Vingegaard c’è eccome: nei prossimi giorni assisteremo a qualcosa di molto interessante perché Pogacar non è affatto solo. Remco Evenepoel tiene bene su salite che non rispecchiano esattamente le sue caratteristiche e perde solo 25” dalla maglia gialla, mentre un ritrovato Roglic deve arrendersi al fato che lo fa scivolare mentre era all’inseguimento a due chilometri dal traguardo. Molto bene Ciccone che, arrivando quinto, oggi recupera tre posizioni in classifica generale e rientra in top10.

Ultimo chilometro

16.27 (-1,5 km): L’ultimo chilometri sale al 6%. Intanto Roglic fermo per un salto di catena.

16.24 (-3 km): Vingegaard e Pogacar hanno scollinato adesso. Ora affrontano l’ultima discesa composta da quattro tornanti su una sede stradale bagnata e molto stretta.

16.22 (-4 km): Pogacar sta usando un 55 x 38, come faceva al Giro nelle tappe più dure.

16.19 (-5,5 km): Evenepoel e Roglic stanno perdendo 36 secondi. Bene tutti e due: Roglic sembra essersi ritrovato, Evenepoel tiene bene su terreni non adattissimi per lui.

16.18 (-6 km): Inizia la salita vera e propria di 3,3 chilometri alla pendenza media del 6%. Adesso stanno affrontando il primo tratto all’11%.

16.17 (-7 km): Mancano solo sette chilometri all’arrivo e in testa rimangono due grandi interpreti del ciclismo moderni: Pogacar e Vingegaard.

16.11 (-12 km): Evenepoel e Roglic sono a 45″.

16.07 (-15 km): Incredibile Vingegaard. Gestione perfetta dello sforzo, il danese rientra su Pogacar.

16.01 (-17 km): Il terreno di Vingegaard è la salita, non c’è alcun dubbio. Più di 10″ ripresi a Pogacar e Roglic staccato!

15.59 (-17,5 km): Appena ricominciata la salita, Vingegaard torna a fare il ritmo e alla sua ruota resta solo Roglic.

15.56 (-19 km): Evenepoel con Rodriguez, Ciccone, Yates e Almeida rientrano su Vingegaard e Roglic. Si trovano a 35″ da Pogacar.

15.53 (-22 km): Pogacar sta letteralmente volando e si sta prendendo anche diversi rischi. Sale a 25″ il vantaggio su Vingegaard e Roglic.

15.49 (-25 km): Pogacar guadagna su Vingegaard e Roglic, che sono ora a 17″. Evenepoel a 38″.

15.45 (-30 km): Siamo in discesa e Pogacar è riuscito a guadagnare 10″ su Vingegaard. Roglic è poco più dietro mentre Evenepoel non sembra essere al meglio.

15.43 (-31,5 km): ATTACCO DI POGACAR! Vingegaard non risponde e si accoda a Roglic

15.40 (-32 km): Attenzione, in difficoltà Juan Ayuso! La UAE perde un uomo. Anche Bernal e Mas perdono la ruota del gruppetto maglia gialla. Intanto ripresi i fuggitivi.

15.35 (-34 km): Sprofonda il vantaggio dei tre attaccanti, gran ritmo della UAE.

15.32 (-35 km): Carapaz rientra sul compagno di squadra Healy e Lazkano. I tre conservano un margine di circa un minuto.

Quarta ora di corsa!

15.27 (-38 km): Si inizierà tra poco a salire sul Puy Mary Pas de Peyrol: 5,4 chilometri all’8,1%. Bisogna fare molta attenzione a questa salita.

15.22 (-42 km): Al GPM Healy e Lazkano hanno 26″ su Carapaz e 1’17” sul gruppo maglia gialla.

15.19 (-43 km): Ritmo alto della UAE, Pogacar si fa sfilare leggermente e ha sempre Vingegaard incollato sulla sua ruota.

15.15 (-44 km): Dopo la caduta c’è di nuovo la UAE Team Emirates in testa al gruppo maglia gialla. Intanto va via da solo Lazkano dalla fuga con Healy alle sue spalle.

15.12 (-45 km): Caduta di Wout Van Aert in discesa mentre stava facendo un grande ritmo.

15.09 (-46 km): Ora il gruppo ha dato una forte accelerata!

15.04 (-50 km): Il finale oggi è estremamente interessante. Forse anche gli uomini di classifica potranno muoversi e puntare al successo di tappa.

14.58 (-53 km): Adesso c’è Tim Wellens a fare l’andatura. Siamo già in salita!

14.52 (-56 km): Lavoro encomiabile di Nils Politt che sta tirando il gruppo dei migliori ormai da un paio d’ore.

14.44 (-63 km): Ricordiamo rapidamente i nomi dei fuggitivi. In testa troviamo Carapaz, Healy, Vercher, Lapeira, Armirail, Lazkano, Onley, Bernard, Gregoire e Martin.

14.38 (-67 km): La velocità media dopo tre ore di gara è di 45,871 km/h.

14.30 (-73 km): Il gruppo non lascia andare gli attaccanti, solo 1’40” di vantaggio per i 10.

Terza ora di corsa al Tour de France!

14.24 (-77 km): Romain Gregoire ha una grande occasione oggi per lasciare il segno al Tour de France.

14.18 (-80 km): Al Giro d’Italia Women trionfo della canadese Clara Emond della EF Education-Cannondale. Longo Borghini mantiene la maglia gialla.

14.09 (-85 km): Il più vicino in classifica è Ben Healy con un ritardo di 7’15”.

14.00 (-93 km): Ricordiamo la composizione della fuga. In testa troviamo Carapaz, Healy, Vercher, Lapeira, Armirail, Lazkano, Onley, Bernard, Gregoire e Martin. Il ritardo del gruppo è sceso sotto i due minuti.

13.55 (-97 km): Nils Politt e Tim Wellens si alternano in terza al gruppo, il vantaggio della fuga è sceso a 02’15”. Kobe Goossens, caduto a inizio tappa, si trova intanto all’auto del medico.

13.50 (-99 km): Gli uomini di Pogacar sembrano non voler lasciare troppo spazio ai fuggitivi, e li tengono a distanza di sicurezza. Il finale della tappa di oggi è adattissimo alle caratteristiche della maglia gialla, che potrebbe provare a guadagnare ulteriore tempo in classifica.

13.45 (-104 km): Per la prima volta in questa giornata, la situazione di corsa è in questa fase abbastanza stabile. I dieci corridori di testa hanno un vantaggio di 02’30” sul gruppo, tirato dagli uomini della UAE.

13.40 (-109 km): Avviene in questo momento il ricongiungimento, la fuga è dunque composta da dieci corridori mentre il gruppo si trova a due minuti.

13.30 (-118 km): Alle spalle dei sei di testa troviamo ora un gruppetto composto da quattro corridori francesi. Si tratta di Bernard, Gregoire, Martin e Armirail, che si trovano a 35” dai primi. Il ritardo del gruppo è di 01’30”.

Seconda ora di corsa!

13.25 (-121 km): Ricordiamo la composizione del sestetto di testa. Davanti troviamo Carapaz, Healy, Vercher, Lapeira, Lazkano e Onley. Provano a rientrare da dietro Bernard e Gregoire, seguiti da altri corridori, mentre il gruppo sembra aver molto rallentato.

13.20 (-124 km): Il vantaggio del sestetto di testa è di circa 40” sul gruppo, grande lavoro di Ben Healy in questa fase. Foratura in gruppo per Bardet.

13.10 (-130 km): Davanti continua il forcing di uno scatenato Carapaz, sulla coppia di testa si sono riportati Lazkano, Healy, Lapeira e Onley. In gruppo, a sorpresa, in difficoltà Pello Bilbao.

13.05 (-132 km): Adesso in testa Carapaz e Vercher, solo 6” il vantaggio sul gruppo.

12.56 (-141 km): Solo 10″ tra i primi e il gruppo maglia gialla.

12.50 (-148 km): Si segnalano i ritiri di Izagirre e Renard!

12.44 (-151 km): Si uniscono anche Skuijns, Lapeira, Russo, Dillier, Zingle, Van den Broek, Cort, Turgis e Vercher.

12.35 (-160 km): Velocità molto elevate in questa prima ora di gara con 49,4 km/h di media!

12.31 (-163 km): Carapaz prova ad accelerare ancora insieme a Cristian Rodriguez dell’Arkèa-B&B Hotels.

Prima ora di corsa al Tour de France!

12.25 (-167 km): Attenzione perché si stanno iniziando a staccare alcuni corridori come Danny Van Poppel (Bora hansgrohe) e Ion Izagirre (Cofidis).

12.20 (-170 km): Tantissimi attacchi dalla testa del gruppo. Eppure nessuno non riesce ad andare in fuga.

12.14 (-176 km): Si vede nelle primissime posizioni del gruppo anche il campione italiano Alberto Bettiol che prova a portare via un gruppetto.

12.08 (-180 km): Ci ha provato anche Christophe Laporte, ma anche lui è stato stoppato.

12.01 (-187 km): Gruppo nuovamente compatto, fuga riassorbita in un batter d’occhio.

11.55 (-192 km): Al gruppo Van Aert si accodano anche Kwiatkowski, Pidcock, Armirail, Madouas, Carapaz, Healy, Zingle, Lazkano, Onley e Tejada.

11.52 (-194 km): Incidente per Kobe Goossens (Intermarché-Wanty).

11.48 (-197 km): Wout Van Aert (Visma Lease a Bike) prova a portare via un secondo gruppo di fuggitivi con Romain Gregoire (Groupama-FDJ) e Stephen Williams (Israel-Premier Tech)

11.44 (-200 km): Provano ad allungare in tre. Quentin Pacher (Groupama-FDJ), Kevin Vauquelin (Arkèa-B&B Hotels) e Tobias Johannessen (Uno-X Mobility).

11.40 (-202 km): Anche Carapaz ha provato ad accelerare, subito stoppato.

11.34 (-205 km): Subito diversi attacchi, ma alte velocità in questo momento.

11.30: PARTITI!

11.20: I corridori si trovano ora nel tratto di trasferimento, tra 10 minuti verrà data la partenza ufficiale.

11.15: Sembrano alte le possibilità che una fuga possa arrivare al traguardo. Per ora in questo Tour de France abbiamo avuto tre fughe di successo, con altrettante vittorie di corridori francesi (Bardet, Vauquelin, Turgis).

11.00: Dopo le frecciatine reciproche del girono di riposo, oggi potrebbero nuovamente vedersi davanti gli uomini di classifica. I saliscendi nel finale potrebbero favorire azioni coraggiose come quelle a cui ci hanno abituato Evenepoel e Pogacar in questi giorni. Quel che è certo è che gli uomini di classifica non possono assolutamente sottovalutare questa tappa.

10.45: Brutte notizie per la Lidl-Trek. Come comunicato dalla squadra, Tim Declercq non sarà al via oggi per problemi di salute, dopo un paio di giorni in cui non è stato bene. Declercq, che nelle prime tappe si era distinto per i chilometri e chilometri passati a tirare in testa al gruppo, è il secondo corridore della Lidl-Trek che è costretto al ritiro dopo Mads Pedersen.

10.30: Buongiorno a tutti e benvenuti al live dell’11ª tappa del Tour de France! Dopo una giornata senza fughe come quella di ieri, oggi gli attaccanti sono invece attesi fin dai primi chilometri. Il via ufficiale verrà dato alle 11.30.

Si riscaldano nuovamente le gambe dei corridori del Tour de France 2024 che affronteranno oggi l’undicesima tappa di 211 chilometri da Evaux Les Bains a Le Lioran. Ben sei Gran Premi della Montagna, tra cui gli ultimi quattro assolutamente da non sottovalutare. Fuggitivi favoriti, ma con un occhio sempre agli uomini di classifica. Segui la tappa su quibicisport.it.