Giro d’Italia Women, Luperini: «Per Longo Borghini è l’occasione della vita»

Fabiana Luperini

Sono passati 16 anni da quando Fabiana Luperini conquistò il suo quinto Giro d'Italia. Era il 13 luglio 2008. La corsa rosa si concludeva a Desio dove Ina Yoko-Teutenberg, attuale direttore sportivo della Lidl-Trek, vinse la sua quarta tappa in quell'edizione, mentre la fuoriclasse toscana, a distanza di dieci anni dal poker consecutivo dal '95 al '98, metteva in cassaforte la quinta maglia rosa. Da allora le italiane sono salite sul podio con Tatiana Guderzo (2010 e 2013) e Longo Borghini (2017 e 2020) e negli ultimi anni con Marta Cavalli (2022) e Gaia Realini (2023), ma la maglia rosa è rimasta stregata. Anche perché l'avvento delle olandesi ha chiuso tutti gli spazi, un vero e proprio dominio iniziato con Marianne Vos (tre Giri) e continuato con Anna Van der Breggen e Annemiek Van Vleuten: quattro successi a testa in un'alternanza che non ha lasciato scampo… Per Luperini la soddisfazione di non essere stata raggiunta e il record di maglie rosa vestite: 40. «Vos, Van der Breggen, Van Vleuten - afferma la campionessa toscana che a gennaio ha compiuto 50 anni - sono state atlete fortissime, delle vere fuoriclasse, era normale che si avvicinassero. Però il fatto che non mi abbiano raggiunto significa che ho fatto una cosa difficile da ripetere e di cui vado fiera. Forse potrà raggiungermi Van der Breggen visto che il prossimo anno tornerà a correre, ma superarmi la vedo dura…».

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