Giro d’Italia, è la sesta volta che lo Stelvio non si fa (giugno compreso)

Giro d'Italia Under 23
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È la sesta volta, nella storia del Giro d’Italia, che il passaggio sullo Stelvio viene annullato per l’impraticabilità della strada. Programmata in 19 edizioni della corsa rosa, la scalata del gigante alpino è riuscita soltanto 13 volte.
Il Passo dello Stelvio è stato stralciato dal percorso, talvolta all’ultimissima ora, anche quando la corsa si svolgeva a cavallo tra maggio e giugno, smentendo quindi la teoria, sostenuta da alcuni, secondo cui il Giro sarebbe penalizzato dalle condizioni climatiche da quando il suo svolgimento è stato anticipato di due-tre settimane.

10 giugno 1967 – C’è neve, tanta neve. A causa delle precipitazioni avvenute 24 ore prima, il tappone Trento-Tirano viene drasticamente ridotto. Il tratto fra Fondo e Ponte di Legno, che prevedeva i passi Palade, Stelvio e Gavia, intransitabili, è sostituito dal passaggio sul Tonale e sull’Aprica.

5 giugno 1984 – Il barometro scende e fitte nevicate rendono intransitabile lo Stelvio, anche per pericolo di valanghe. Torriani ricorre alla tappa di riserva. Nella 18ª frazione del Giro (Lecco-Merano) il gigante dell’Ortles è sostituito dai passi Tonale e Palade. Si scatenano le polemiche, Fignon accusa il patron di voler favorire Moser.

6 giugno 1988 – All’indomani dello storico tappone del Gavia, bersagliato da una fittissima nevicata, l’ANAS dichiara l’intransitabilità della strada del Passo dello Stelvio e la scalata viene così annullata. La partenza della 15ª tappa (arrivo a Merano 2000) viene trasferita da Bormio a Spondigna, in Val Venosta. La distanza da percorrere si riduce da 132 a 83 chilometri.

11 giugno 1991 – Il passaggio sullo Stelvio era previsto nel percorso della Tirano-Selva di Valgardena, 16ª tappa, ma la scalata è annullata per il pericolo di valanghe. Anche in quest’occasione Torriani è costretto ad inserire nel tracciato il Passo del Tonale e le Palade. La partenza della frazione viene spostata da Aprica

24 maggio 2013 – Il Gavia e lo Stelvio sono inseriti nella prima parte della 19ª tappa (Ponte di Legno-Val Martello), ma a seguito delle avverse condizioni climatiche la frazione viene prima modificata nel tracciato (passi Tonale e Castrin al posto di Gavia e Stelvio), poi definitivamente annullata perché la neve continuava a scendere anche sulle strade del percorso di riserva.

21 maggio 2024 – È alto il rischio di slavine, l’ufficio viabilità della Provincia di Bolzano dà parere negativo e già dieci giorni prima il passaggio sullo Stelvio viene stralciato dal percorso della 16ª tappa. Si tenta di aggirare l’ostacolo evitando gli ultimi 3 chilometri di salita e deviando, all’altezza della Quarta Cantoniera, per l’Umbrailpass scendendo in Val Mustair (Svizzera) per poi riprendere il percorso originale al rientro in Italia, all’altezza di Spondigna, ma i bollettini meteo prevedono nevischio e anche quest’ipotesi viene a cadere.