Ca’ del Poggio: sul Muro uno spettacolo verticale dipinto di Rosa

Ca' del Poggio
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La tappa n°20 del 107° Giro d’Italia sarà spettacolo puro.  Non solo quello offerto da Pogacar & Co ma anche a livello paesaggistico con la cornice delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO, con il passaggio sul fiore all’occhiello di queste zone, il Muro di Ca’ del Poggio.

1,1 km con punte al 19% per un’ascesa tra due ali di folla sino a su, dove all’hotel ristornate intitolato al Muro ci sarà una festa, anzi, UNA GRANDE FESTA ROSA, a celebrare il passaggio del Giro sorseggiando un Prosecco DOCG e gustando le prelibatezze del rinomato Ristorante condottò dai fratelli Stocco Marco ed Alberto: da anni “custodi” del Muro e punto di riferimento per Personaggi dello Spettacolo, Autorità Politiche e Sportivi di ogni livello dalla più svariate discipline.

Un programma intenso per sabato 25 maggio aperto a tutti che andiamo a scoprire di seguito, tra musica ed importanti attività sociali ed enogastronimche, in cui saranno presenti ospiti di caratura assoluta. Un programma costruito per divertire ed accogliere ogni ospite che sarà presente facendolo sentire a casa e coccolato. In piena filosofia Ca’ del Poggio.

LA TAPPA DEL GIRO – La tappa del 107° Giro d’Italia attesa sul Muro di Ca’ del Poggio è la numero 20 e si svilupperà dall’Alpago sino a Bassano del Grappa per un totale di 184 km. Il Muro di Ca’ del Poggio (242 metri di quota massima), porta per l’ingresso nella terra del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, è collocato al chilometro 30,3 di corsa e sarà accompagnato dal primo Gran Premio della Montagna di giornata. Curve e controcurve tra i vigneti, con una straordinaria cornice di appassionati, animeranno la tappa alla vigilia del gran finale di Roma. L’arrivo della Carovana Rosa sul Muro di Ca’ del Poggio è previsto per le 11, mentre il transito dei corridori è atteso pochi minuti dopo le 12.30.

“C’È DA FARE” – La giornata del Giro sarà aperta da una pedalata benefica a favore di “C’è Da Fare”, l’associazione fondata dall’attore genovese Paolo Kessisoglu con l’obiettivo di creare progetti di sostegno psicologico per gli adolescenti in difficoltà ( www.cedafare.org ). La pedalata scatterà dall’Alpago al seguito della Carovana Rosa del Giro d’Italia e arriverà sino al Muro di Ca’ del Poggio, coinvolgendo molti tra gli amici e i sostenitori di “C’è Da Fare” che poi parteciperanno alla festa sul Muro.

E’ QUI LA FESTA – Il passaggio del Giro d’Italia sarà, come sempre, anche una grande festa per migliaia di tifosi che, nella terra in cui il ciclismo è una passione condivisa, accorreranno sul Muro per applaudire, e quasi toccare con mano, i campioni della Corsa Rosa. In attesa del transito dei corridori e poi per tutta la giornata, grazie anche al contributo di quattro associazioni locali (la Polisportiva Valcervano di Bagnolo, la Quarta de Otobre, gli Amici Antica Pieve e la Pro Loco di San Pietro di Feletto), la salita di San Pietro di Feletto si arricchirà così di stand enogastronomici (churrasco e spiedo), della simpatia e della musica dei deejay di Radio Company, media partner dell’evento, di grandi ospiti del mondo dello sport e dello spettacolo. Attesi, tra gli altri, Sammy Basso, l’olimpionico dello sci di fondo Silvio Fauner, due grandi ex come Gianni Motta e Flavio Vanzella, l’allenatore di calcio Gianni De Biasi, l’ex arbitro Gabriele Gava, il campione paralimpico di tiro con l’arco, Oscar De Pellegrin, i giocatori della Benetton Rugby Tiziano Pasquali e Francisco Nahuel Tetaz Chaparro. L’accesso sarà libero, con ampi parcheggi ai piedi del Muro.

TIRAMISÙ WORLD CUP – La Tiramisù World Cup sarà ospite della giornata del passaggio del Giro d’Italia sul Muro di Ca’ del Poggio. Tre campioni delle precedenti edizioni della “sfida più golosa dell’anno” – Stefano Serafini (2021), Giuseppe Salvador (2022) e Mario De Santis (2023) – si affiancheranno a tre ospiti della giornata – l’attore Paolo Kessisoglu, il conduttore radiofonico e televisivo Nicola Savino e il musicista Saturnino – nella preparazione del dessert italiano più popolare al mondo. A decretare il vincitore della sfida sarà una giuria speciale composta, tra gli altri, dalla presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Marina Montedoro, dal presidente della Latteria di Soligo, Lorenzo Brugnera, e dal delegato dell’Accademia della Cucina di Treviso Alta Marca, Neno Acquistucci.  

UNA STORIA ROSA – Sul Muro di Ca’ del Poggio – unica salita certificata dalla Federazione ciclistica italiana – il Giro d’Italia è già transitato sei volte: nel 2009, 2013, 2014, 2017, 2020 e 2022. La salita di San Pietro di Feletto ha ospitato anche il Campionato Italiano Professionisti del 2010, che sul Muro si è sviluppato per ben 11 tornate. Nel 2018 e 2021 è salito sul Muro il Giro d’Italia Under 23, mentre nel 2012 e 2015 l’ascesa di San Pietro di Feletto è stata sede di passaggio del Giro Rosa. Particolarmente significativo anche il transito del Campionato Mondiale Gravel del 2023. Diverse, inoltre, le prove ciclistiche che durante l’anno prevedono un passaggio sul Muro. Qualche esempio? Le gare internazionali giovanili di San Vendemiano, San Michele di Feletto e Solighetto, oltre alla Prosecco Cycling, evento di primo piano dedicato agli appassionati di livello amatoriale. Dal 2023 il Muro è anche punto di passaggio di una corsa podistica, la Ca’ del Poggio Run, la cui seconda edizione si terrà il prossimo 20 ottobre.

ITALIA, BELGIO E FRANCIA UNITE DA UN MURO – Il Muro di Ca’ del Poggio dal 2016 è gemellato con il Muro di Grammont, il mitico strappo del Giro delle Fiandre. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di generare nuove opportunità per la promozione dei territori, grazie alla creazione di un circuito europeo che riunisca i muri legati alla storia del grande ciclismo. In quest’ottica, il 12 luglio 2018 è stato sancito ufficialmente anche il gemellaggio con il Mûr-de-Bretagne, altra celebre ascesa che ha fatto la storia del ciclismo internazionale.

LA PIEVE DI SAN PIETRO E IL SENTIERO DI PAPA GIOVANNI XXIII – Da Patriarca di Venezia aveva scelto San Pietro di Feletto come luogo ideale per ritirarsi in meditazione e preghiera. La memoria della sua presenza è ancora viva nei luoghi che egli frequentava. Tanto viva che a San Pietro di Feletto è sorto il comitato “Papa Giovanni XXIII”. Lo scopo? Intitolare un percorso al “Papa buono”, definendo una sorta di
cammino cristiano che leghi scorci del territorio e luoghi d’arte al recupero di frammenti di vita di uno dei Papi più amati della storia. Il tutto, a poca distanza dal Muro di Ca’ del Poggio e da una millenaria Pieve visitata ogni anno da 7 mila fedeli.

“NON SO COME, MA È SUCCESSO” – Al Muro di Ca’ del Poggio è anche dedicato il cortometraggio “Non so come, ma è successo”, realizzato dal regista Nazareno Balani, che il 5 settembre 2019 è stato premiato, in occasione del Festival del Cinema di Venezia, con il “Leone di Vetro”.

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