Giro d’Italia, Pogacar: «Una delle giornate più belle della mia carriera, era da dicembre che volevo questa tappa»

Tadej Pogacar vince a Livigno la sua quarta tappa al Giro (Photo Credits: LaPresse)
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Cosa se ne faceva Tadej Pogacar di 3’41” di vantaggio alla fine della 14ª tappa del Giro, quando aveva ancora a disposizione sette tappe per lasciare un segno nel cuore degli italiani (e dei tifosi dello sport di tutto il mondo)? Nulla, non se ne faceva proprio nulla se non avesse offerto un altro spettacolo gratuito, proprio alla tappa che attendeva con maggior trepidazione.

Comunque adesso lo abbiamo capito quando Pogacar sta per attaccare, si può quasi prevedere. Quando parla all’ultimo uomo che gli rimane e si vede questo tirare a più non posso per qualche centinaio di metri, si può stare certi che alla sua destra o alla sua sinistra scatterà Pogacar: in piedi, con l’avambraccio teso e le spalle ferme, ondeggiando appena. E così in qualche chilometro ha raccolto per strada tutti gli uomini che lo precedevano. Peccato che la ripresa televisiva fosse da dietro: sarebbe stato bello vedere le loro facce quando se lo sono visto affiancare e poi subito superare a una velocità incredibile per quelle pendenze.

«Sono super felice di aver tenuto la situazione sotto controllo e di aver vinto la tappa regina a Livigno, uno dei miei luoghi preferiti in Italia. C’era una fuga con tanti uomini forti, penso che Quintana e Steinhauser abbiano fatto una grande tappa, non è stato facile andare a riprenderli. Io ho dato il massimo negli ultimi 10 o 15 chilometri. Abbiamo dovuto agire in modo intelligente tutto il giorno, non potevamo lasciare che la fuga prendesse troppo tempo: abbiamo parlato sull’ultima salita e dopo il tornante con vento a favore Majka ha fatto un grande lavoro così che erano tutti a tutta. Quando mi ha dato il via libera io ho semplicemente provato a continuare, sperato di fare il buco e poi continuato fino alla vetta».

Poi, a cuore aperto, dopo una pedalata che gli ha assicurato 6’41” di vantaggio in classifica generale, ha detto: «Oggi è stata una delle giornate più belle della mia carriera – dice Pogacar, e noi gli crediamo senz’altro – Era una tappa a cui puntavo già da dicembre, perché conosco molto bene Livigno e sono contento che sia andato tutto secondo i piani».