Tour of the Alps, Lopez in lacrime: «Mi chiedevo perché la mia prima vittoria da pro’ non fosse ancora arrivata. Eccola»

Juanpe Lopez alla conferenza stampa dopo aver vinto la terza tappa del Tour of the Alps 2024
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Al via della seconda frazione del Tour of the Alps, Juanpe Lopez ci aveva detto che avrebbe provato a dire la sua in qualche tappa dura e poi avrebbe pensato alla classifica generale. Oggi in lacrime si è preso tutte e due: la tappa e la classifica.

«Forse è stata la giornata più dura della mia vita in bici a causa del freddo e della pioggia. All’inizio le mie gambe e le mie mani erano completamente bloccate, poi quando sono arrivato alla prima salita, che era piuttosto impegnativa, mi sono sentito bene. Così ho provato a fare un attacco da lontano. All’arrivo mi sono emozionato perché lavoriamo sempre per questo e quando lo raggiungiamo…». Juanpe non riesce a finire la frase, la sua voce si spezza di nuovo e sorride mentre i suoi occhi si fanno più lucidi. È da capire: questa a Schwaz è la sua prima vittoria da professionista. Assurdo da credere tenendo conto che ha vestito la maglia rosa per 10 giorni dopo essere arrivato secondo in una tappa e aver vinto la classifica giovani.

«Anche io mi chiedo perché la mia prima vittoria da pro’ sia arrivata così tardi. L’anno scorso ho avuto molte opportunità, ma sono stato ammalato e quindi ho avuto un po’ di sfortuna. Poi ho avuto una caduta che mi ha spaventato moltissimo, tanto che per cinque mesi ho pedalato con il terrore. Grazie alla squadra e ad un percorso con uno psicologo l’ho abbastanza superata».

Il freddo è stato una componente quasi fondamentale in questa tappa, per questo Lopez spiega che la Lidl-Trek aveva pensato ad una tattica molto semplice: «Sul pullman abbiamo semplicemente pensato di mettere vestiti pesanti e crema riscaldante su tutto il corpo: l’obiettivo era stare coperti. Poi correndo mi sono sentito meglio e i miei compagni mi hanno guidato bene. Dopo la prima salita ho provato ad attaccare da lontano. Come mi muoverò da domani? Vediamo, sarà una tappa dura e proverò a stare davanti per fare una bella corsa».

Dietro di lui è arrivato Giulio Pellizzari che ha mantenuto la promessa: questa mattina, infreddolito, ci ha detto «Tra oggi e domani faccio qualcosa». E non si è fatto attendere. Anzi, aveva anche detto che lui gli attacchi da lontano non li ama affatto e invece oggi è partito a 25 chilometri dal traguardo di Schwaz. All’arrivo ridendo si è corretto: «Quando sto bene eccome se mi piacciono».