Da Van der Poel fino ad Ayuso: i contratti più solidi del World Tour

Ayuso
Juan Ayuso alla Vuelta di Spagna 2023 (foto: Unipublic/SprintCyclingAgency)
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Lo si dice spesso anche nel calcio: non esistono più le bandiere di una volta. Nel panorama sportivo contemporaneo, è sempre più difficile che un atleta si leghi a una società o a una squadra dall’inizio alla fine della propria carriera, e l’ambiente ciclistico non fa eccezione. Se il caso di Mathieu van der Poel e del suo prolungamento di contratto all’Alpecin-Deceuninck ha fatto così tanto discutere, è proprio perché è più unico che raro: van der Poel è cresciuto – in tutti i sensi – insieme alla squadra dei fratelli Roodhooft, ma dopo un anno di successi clamorosi (Milano-Sanremo, Parigi-Roubaix e Mondiali) come il 2023 non era certo così assurdo ipotizzare un cambio di casacca a favore dei grandi colossi (Ineos Grenadiers, UAE Team Emirates, Visma-Lease a Bike). Tuttavia, “Vedepè” ha saggiamente preferito premiare il team che fin dall’inizio ha saputo valorizzare al 100% le sue potenzialità, dalla strada al ciclocross.

Benché si tratti di un unicum, comunque, è pur vero che non appena realizzano di avere per le mani un grande talento, le squadre fanno davvero di tutto per cercare di assicurarselo per il maggior tempo possibile. Mettiamoci nei panni della UAE: quando un campione come Tadej Pogacar rivela al mondo le proprie doti da alieno, chi non farebbe i salti mortali pur di blindarlo? Infatti, il venticinquenne sloveno resterà nel team emiratino fino al 2027, dopo esservi approdato nel 2019; ben otto anni di contratto.

Scadono nel 2027 anche gli accordi del “Grenadier” Tom Pidcock e di Sepp Kuss, il “gregario di lusso” della Visma-Lease a Bike. Visma che, tra l’altro, ha già provveduto a mettere in cassaforte il suo diamante più prezioso, esattamente come la UAE ha fatto con il proprio smeraldo sloveno: Jonas Vingegaard ha giurato fedeltà ai calabroni, almeno fino al 2028. Stupisce forse un po’ di più il maxi contratto di Juan Ayuso, giovanissimo scalatore e vincitore del Giro d’Italia U23 nel 2021: i bianconeri credono così tanto in lui da avergli confezionato un accordo pluriennale, fino al 2028. Non sorprende affatto invece la fiducia della Ineos nei confronti di Filippo Ganna, uno dei migliori cronoman al mondo su cui la corazzata britannica intende investire anche come uomo da classiche; “Top Ganna” resterà in squadra fino al 2027.

Che sia amore vero o una semplice questione economica, comunque, le squadre dovrebbero sempre stare all’erta quando si parla di campioni e di contratti. Ne sa qualcosa un certo Wout van Aert, che pur di unirsi all’allora Jumbo-Visma fece carte false. Letteralmente…