Spunta la possibilità di contaminazione sulla positività di Hessman. Plugge: «Attendiamo la NADA»

Hessmann
Michel Hessmann in una foto d'archivio alla Strade Bianche 2023
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Richard Plugge, team manager della Visma | Lease a Bike, ha rivelato indiscrezioni importanti sul caso di positività di Michel Hessman di quest’estate. Il patron del team olandese, infatti, ha dichiarato di voler attendere la fine dell’intera procedura prima di esprimersi in maniera ufficiale sulla questione, ma che ritiene che la positività del suo corridore possa essere stata cauta da una contaminazione. Il 22enne tedesco, che a maggio aveva aiutato Primoz Roglic a vincere il Giro d’Italia, è poi risultato positivo a un diuretico a metà agosto e prontamente sospeso. L’esito è stato successivamente confermato a inizio novembre dalla controanalisi richiesta dell’Autorità antidoping tedesca (NADA) e, in questi mesi, è in corso un processo contro il classe 2001.

Plugge non vuole entrare nel merito della questione finché non si avrà un verdetto finale, ma risponde lo stesso alle tante domande che gli sono state fatte recentemente sul fatto: «Ci vorrà del tempo prima di avere un giudizio finale. Conosciamo i risultati del campione A e del campione B, ed erano entrambi positivi. Ora tocca alla NADA. Credo che spetti a loro dire per primi se ci sarà una sospensione o meno. Stiamo ancora aspettando. Per il corridore stesso, a livello personale, è ovviamente molto frustrante che ci voglia così tanto tempo. Ma sì, dobbiamo aspettare la fine di queste procedure prima di fare e dire qualsiasi cosa».

Il general manager spiega anche il perché dei tempi così lunghi per aver l’esito definitivo: «In Germania il doping è un reato penale. Quindi anche la procura tedesca si sta occupando del caso. Inoltre sembra che ci sia stata una contaminazione, anche se non abbiamo informazione da dove potrebbe provenire. Questo rischia di allungare ancora di più i tempi e, in caso di conferma del fatto, Hessmann dovrà difendersi e provare la sua innocenza. Ho letto qualcosa su una situazione simile capitata a una ciclista belga (Shari Bossuyt, ndr). Potrebbe dunque volerci molto tempo prima di ricevere un verdetto finale. Da un lato capisco perché bisogna essere molto attenti e scrupolosi in quello che si fa. Ma è frustrante e difficile da affrontare quando si è un giovane corridore che vuole dimostrare le proprie qualità».

Hessman è fermo dal 6 agosto 2023, giorno un cui corse la prova in linea del Mondiale di Glasgow.