La Jumbo-Visma si è distinta negli ultimi anni per la sua ricerca scientifica in ogni campo che ha permesso ai propri corridori di migliorare e vincere le corse più importanti del calendario. È per questo motivo che la parola “sfortuna” non esiste nel vocabolario di Richard Plugge e degli altri membri dello staff.
La foratura di Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix, infatti, per Plugge non è stata dettata dalla malasorte. «Abbiamo guardato a cosa non ha funzionato nelle classiche – ha detto – e non vediamo nella foratura di Wout una sfortuna. Dobbiamo essere sicuri che una cosa del genere non ricapiti più perché sono sicuro avremmo vinto la Roubaix. Ci siamo detti che dobbiamo porre un’attenzione ancora maggiore sui materiali. È troppo facile dire siamo stati sfortunati».














