Il 4 maggio del 2024 decorre il 75esimo dalla tragedia di Superga. Per onorare la memoria del Grande Torino, la leggendaria squadra granata capace di vincere 5 scudetti consecutivi durante gli anni ’40, il Giro d’Italia ha deciso di correre la prima tappa dell’edizione del prossimo anno da Venaria Reale a Torino. Lungo i 136 km di tracciato il gruppo passerà proprio sul Colle di Superga come omaggio a quel gruppo di campioni che persero la vita di ritorno da un amichevole contro il Benfica. Per il capoluogo piemontese si tratterà del 49ª edizione su 107 in cui si troverà ad ospitare l’arrivo o la partenza di una frazione della corsa rosa. Di queste ben 35 volte Torino è stata sede sia di arrivo di una tappa, sia della partenza della frazione successiva.
Il Giro parte dal Piemonte per la quarta volta nella sua storia, la terza negli ultimi 13 anni, tutte quante da Torino. La prima Grande Partenza in terra piemontese risale al 1961, dove a trionfare fu lo spagnolo Miguel Poblet. Poi ci fu la cronosquadre da Venaria Reale a Torino nel 2011, dove vinse la BMC con Marco Pinotti primo a tagliare il traguardo. Infine, due anni fa fu ancora una prova contro il tempo, questa volta individuale, ad assegnare la prima maglia rosa a Torino. A conquistare il simbolo del primato nella prima tappa del 2021 fu un piemontese doc come Filippo Ganna (nativo di Verbania). Nell’occasione, il corridore della Ineos-Grenadiers e allora campione del mondo della disciplina, realizzò una prestazione storica percorrendo gli 8.6 km lungo le strade di Torino con una velocità media di quasi 59 km/h.
Torino è stata anche spesso sede di arrivo di frazioni, con diverse vittorie epiche, ma anche di conclusione del Giro come successo nel 2016. Quello fu l’anno del secondo successo in classifica generale nella corsa rosa di Vincenzo Nibali, l’ultimo in un grande Giro per lo “Squalo”.














