MONDIALI 2023 / Persico: «Ho speso troppo seguendo Kopecky, ma dovevo farlo»

Silvia Persico, 26 anni, bergamasca, era la capitana della squadra azzurra. Eccola, sfinita, dopo il traguardo
Tempo di lettura: < 1 minuto

Silvia Persico è stanca. E poi, certo, non soddisfatta della prova: era pur sempre il bronzo mondiale in carica. «Ovviamente ci aspettavamo di più, io per prima, ma col senno di poi il percorso si è rivelato anche più duro del previsto».

Hai accusato il peso della nazionale sulle tue spalle?
«Oddio, non credo. Non ero proprio l’unica speranza azzurra, anzi, e io ho cercato di tenere la pressione più lontana possibile».

È mancata Longo Borghini?
«Una come Elisa manca sempre, ci mancherebbe. Io mi sono sentita bene per lunghi tratti, poi ho pagato le tante risposte alla Kopecky. Peccato, ma era quello che dovevo fare».

Sei passata dal Giro e dal Tour: forse troppi impegni?
«Non lo escludo, infatti mi sento stanca morta. La squadra ha voluto così, poi valuteremo se è stato giusto o meno. Di certo non si può dire che abbia corso poco».

Nel finale vi eravate ritrovate tu e Consonni.
«Avrei voluto lavorare per lei, ma si è staccata su uno strappo. Peccato, ma abbiamo davvero dato tutto».