MONDIALI 2023 / van Aert: «Si chiama Tarling la sorpresa di questa crono»

Van Aert
Wout Van Aert ai mondiali di Glasgow (foto: RedBull/ContentPool)
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Wout van Aert era uno dei favoriti della vigilia per la vittoria della cronometro Mondiale di Glasgow 2023. Nonostante ciò il belga non è riuscito ad andare oltre la quinta posizione. Questo risultato non soddisfa il corridore della Jumbo-Visma, che nel post corsa non ha nascosto l’amarezza per non esser neanche salito sul podio: «Se sono soddisfatto di questo risultato? Sì e no», ha dichiarato il classe ’94 ai microfoni di Sporza. «Penso di avere tratto il massimo dal percorso ed è stato un po’ uno shock vedere quanto fossi indietro a fine prova. Il mio wattaggio medio era molto alto. Non potevo pretendere di più. Non potevo andare più veloce. Però è vero che speravo in un risultato migliore».

Van Aert ha anche fatto sapere che durante la corsa non ha quasi mai avuto riscontri rispetto ai suoi rilevamenti e il suo ritardo da Joshua Tarling, leader momentaneo quando lui è sceso in strada: «La comunicazione non è andata bene, anzi si può dire che è stata un abbastanza imbarazzante. Quindi non sapevo quanto fossi indietro, ma forse è stata una buona cosa. Tarling è stato la sorpresa dei Mondiali».

Il belga, però, ha qualche recriminazione personale. Nella prima parte del percorso, a lui più adatta, ha forse perso troppo: «Ripensando alla prova penso di aver iniziato un po’ troppo conservatore. Nella prima parte non potevo e non dovevo perdere tutto quel tempo. Alla fine del percorso mi sentivo ancora bene, ma la strada non era a me favorevole e non ho recuperato molto tempo. Probabilmente ha inciso anche la prova in linea, tutti quelli che sono andati forte domenica nella crono hanno faticato. Ma non voglio questo alibi, non voglio emotivamente mettere questo risultato su questo piano. Mi sentivo davvero pronto per affrontare una cronometro e non è andata come volevo».

Wout ha speso anche belle parole per il connazionale, nonché vincitore della prova, Remco Evenepoel: «C’è chi definisce questa vittoria come una sorpresa ma faccio fatica a condividere questo pensiero. Remco si distingue spesso nelle cronometro. Chapeau per lui, è un ragazzo super intelligente ed ha saputo sfruttare un punto debole, come la maggiore leggerezza rispetto agli avversari, come un’arma in più su questo tracciato. Questo dimostra che corridore di classe è».