TOUR DE FRANCE 2023 / La resistenza di Adrien Petit. «Mai sofferto così, ma il Tour finisce a Parigi»

Petit
Adrien Petit premiato come più combattivo nella quindicesima tappa del Tour de France 2023 (foto: A.S.O./Ballet)
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La quindicesima tappa del Tour de France è stata difficile per molti in gruppo. Ma è stata addirittura un calvario per un corridore: Adrien Petit. Il francese dell’Intermarché-Circus-Wanty era caduto malamente sabato, insieme a mezzo gruppo: a parte quelli che si erano dovuti ritirare, era stato lui ad avere la peggio. Ha sofferto ma ha finito la tappa: lo abbiamo visto tutti arrancare con il pantaloncino tutto strappato, e le ferite ben visibili. Ha tagliato il traguardo per ultimo, 38 minuti e 6 secondi dopo il primo, Carlos Rodriguez.

Domenica lo stesso: il pantaloncino era nuovo, ma sotto c’erano ancora le ferite e come tutti sanno dopo una notte il dolore è ancora più forte. Ma Petit non voleva saperne di arrendersi. Così non si è dato altra scelta che tenere duro. «Ho avuto una delle giornate più difficili della mia vita in sella alla bici», ha raccontato il trentaduenne di Arras, nella regione del Pas di Calais, all’estremo nord della Francia. «Ho mantenuto la concentrazione sui miei sforzi senza arrendermi mentalmente nemmeno una volta, anche se a volte ho raggiunto i miei limiti. Sul Col de la Forclaz sono stato il primo del gruppo a staccarsi. Ho dovuto dare tutto quello che avevo per riprendere il gruppetto, quello dei velocisti».

Ma di salite ce n’erano ancora molte, troppe. «Il Col de la Croix Fry e il Col d’Aravis sono stati un inferno. Per fortuna c’era il pubblico, tanta gente che mi ha dato una spinta. Sono arrivato in fondo in tutte le mie precedenti partecipazioni al Tour de France (quattro prima di questa, ndr) e farò di tutto per raggiungere anche questa volta Parigi. Il giorno di riposo arriva al momento opportuno, ma vedremo come mi riprenderò perché l’ultima settimana si preannuncia molto dura».

Petit non è stato neanche l’ultimo ad arrivare al traguardo di Saint-Gervais Mont-Blanc. Ha concluso la tappa 154°, a quasi 36 minuti dal vincitore Wout Poels. Nonostante questo è riuscito a precedere sul traguardo ancora qualcuno: Victor Campenaerts, Michael Mørkøv e Cees Bol. Ma nessuno ha sofferto come lui. Per questo il Tour de France gli ha dato il riconoscimento – molto ambito – di combattivo di giornata. Un calvario, quello di Petit, che è finito sul podio, con il pubblico del traguardo che gli ha riservato una commovente standing ovation.