Si chiudono, probabilmente, le polemiche sul Tour des Pyrenées. Il direttore di corsa Pascal Baudron chiede scusa dopo le dichiarazioni successive alla cancellazione dell’ultima tappa, dove apostrofò le atlete e le loro richieste trasportato dalla rabbia e dalla frustrazione.
«Le mie parole sono state sproporzionate – ha detto a Sporza – Voglio scusarmi con le ragazze perché mi sono espresso male in un momento di grande delusione. Però dico anche che non ci sarà una nuova edizione. Il Tour des Pyrenées è finito».
Baudron comunque si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Il passaggio a Lourdes è stato organizzato malissimo per colpa nostra, puro caos. E se quel giorno la corsa fosse stata interrotta, non avrei detto nulla. Io sono arrabbiato per l’annullamento della tappa il giorno dopo, anche perché lo stesso presidente della giuria aveva detto che le condizioni erano ottimali. La situazione è cambiata dopo la lettera inviata dal CPI all’Uci».
L’organizzatore prova a difendersi. «I corridori, uomini e donne, vogliono un percorso totalmente chiuso, ma purtroppo questo è impossibile in Francia, a meno che non sei il Tour de France e la Parigi-Roubaix. In più non abbiamo le risorse finanziarie e umane per segnalatori e altre figure».
Ed ecco la decisione di cancellare definitivamente la corsa a tappe. «Quando organizzi qualcosa, vuoi goderti il frutto del tuo lavoro. Ma è stata una catastrofe e non possiamo rendere la gara più sicura di quanto lo sia ora. Sono già stati cancellati il Giro del Belgio Donne e il Women’s Tour, ora noi. E il Giro Donne non si sa cosa sta facendo. A lungo andare non ci saranno più corse. Il ciclismo è uno sport meraviglioso, ma anche molto fragile».













