BS BIGSHOT / Addio Adorni: la sua vita dedicata al ciclismo in 10 foto

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Il ciclismo italiano gli deve molto, non solo per i successi, ma anche per l’immagine che è riuscito a dare del suo mestiere. Vittorio Adorni, che oggi ci ha lasciato a 85 anni è stato il primo a riscattare il ciclista dai suoi radicati stereotipi, fatti di timidezza contadina, di parole messe in fila con difficoltà, di soggezione di fronte ai media.

Adorni si esprimeva in buon italiano, era spigliato, ironico, sempre con la risposta giusta. Era ancora corridore quando entrò nella programmazione Rai come conduttore di un quiz che si intitolava “Ciao Mamma”. In seguito, al fianco di Adriano De Zan, è stato il precursore della seconda voce ciclistica, sempre con garbo e competenza.

Tutto questo non deve far dimenticare la sua statura di campione: per anni è stato un protagonista al Giro d’Italia, vincendone uno e arrivando altre sei volte tra i primi sette della classifica. E ha stravinto il mondiale del 1968, infliggendo distacchi abissali. Per tacere di un Giro di Svizzera e due Giri di Romandia.

Riviviamo la sua vita dedicata al ciclismo in dieci immagini che ne fotografano la lunga parabola: corridore, direttore sportivo, opinionista.

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